Presentata ieri a Roma la proposta di legge per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali d’affezione, ha sollevato l’immediata risposta di Siena e della politica.
L’iniziativa a firma dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla , porta all’attenzione il cavallo come animale da affezione vietandone la macellazione, l’importazione il consumo delle carni.
Il testo nasconde tra le pieghe anche l’eliminazione del Palio di Siena. Si legge infatti la proposta di vietare l’uso dei cavalli in spettacoli e manifestazioni anche storiche, pericolosi stressanti e dannosi per l’equilibrio psicofisico o contrari alla dignità dei cavalli. Il disegno di legge, che è sul tavolo della commissione Agricoltura della Camera riprende quanto già presentato dall’ex ministro nel 2013.
“È un’impostazione ideologica e isolata, che ignora la storia, le tradizioni popolari e la cultura gastronomica italiana” ha detto Francesco Michelotti deputato senese e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia – Il Palio è identità collettiva, è patrimonio culturale immateriale riconosciuto, è storia viva della città di Siena. È un modello in cui tradizione e tutela veterinaria convivono in modo rigoroso. Chi lo attacca, dimostra di non conoscerlo”.
“Difendere il Palio significa difendere la nostra città, la nostra identità”, tuona dal suo profilo fb ufficiale, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio “ Qualsiasi proposta di legge, dell’On. Brambilla o di altri, che possa metterne in discussione lo svolgimento rappresenta un attacco diretto a Siena e alle sue tradizioni. Il Palio è patrimonio culturale immateriale, è regolato da norme rigorose e da controlli veterinari costanti, nel pieno rispetto della tutela degli animali”.
A rassicurare il Pali odi Siena e tutte le altre manifestazioni popolari con gli equidi arrivano anche le dichiarazioni del Sottosegretario Masaf con delega all’Ippica Patrizio La Pietra:
“ Per quanto riguarda il Governo, la questione delle manifestazioni con l’impiego di equidi al di fuori degli impianti riconosciuti dal Masaf e dal Coni, abbiamo già fatto il Decreto interministeriale Abodi che stabilisce dei criteri rigidi per la la salvaguardia non solo dei cavalli impiegati, ma anche di pubblico e fantini. Fino a quando ci sarà il Governo Meloni l’argomento è chiuso qui, il Palio di Siena non si tocca come le altre feste popolari con i cavalli che devono seguire le direttive del Decreto – ha detto perentorio La Pietra che sulla sicurezza della filiera alimentare ha aggiunto – ogni contraffazione verrà perseguita con determinazione, l’attenzione è alta e i controlli saranno sempre più serrati proprio per impedire reati di questo genere”. Infine sulla possibilità di vietare la macellazione di equidi e consumarne la carne : “L’argomento non è al vaglio di questo Governo”.