Siena, operaio acrobatico precipita: processo per funi sganciate e sicurezza

In aula il racconto della persona offesa e la ricostruzione Asl: contestate carenze di vigilanza, programmazione e l’assenza di radioline. Udienza rinviata all’8 aprile

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 28 Gennaio 2026 alle 19:35

Siena, operaio acrobatico precipita: processo per funi sganciate e sicurezza

Una fune che “molla” e pochi metri che diventano prima un incubo e poi un processo. Davanti al giudice Alessandro Maria Solivetti Flacchi, con il procuratore capo Andrea Boni per l’accusa, e l’avvocato Alessandro Betti per la persona offesa, si è tenuta questa mattina l’udienza relativa al grave infortunio sul lavoro avvenuto nell’aprile 2023 durante un intervento di edilizia acrobatica nella facciata dell’Nh Hotel a Siena: un operaio specializzato precipitò e riportò fratture alle vertebre.

A processo ci sono due persone – difese da uno studio legale milanese – indicate dalla Procura come centrali nella catena della sicurezza: da un lato chi, per delega, avrebbe avuto responsabilità organizzative e di programmazione; dall’altro il preposto di cantiere, chiamato a sovrintendere alle attività operative. Le contestazioni sono doppie: violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. e lesioni personali colpose, per un episodio che – secondo l’accusa – sarebbe nato da una procedura mancante e da una vigilanza insufficiente.

In aula è stato ascoltato l’operaio specializzato (classe 1988 e residente in provincia di Siena), oggi persona offesa. Ha ricostruito l’ultimo giorno di un lavoro durato circa due mesi: tinteggiature eseguite calandosi con le corde, indicazioni ricevute dal caposquadra, poi la fase finale di sistemazione. Si sarebbe trovato su un balcone a circa cinque metri, impegnato dopo essersi accertato dell’ancoraggio delle funi, a pulire e rimettere a posto il materiale. Dopo essersi abbassato di qualche metro, la caduta. Ha detto di essere atterrato in piedi “per fortuna”, ma di aver riportato microfratture e fratture vertebrali, con un’assenza dal lavoro di circa tre mesi. Ha aggiunto di non aver avuto radioline in cantiere e ha riferito conseguenze fisiche e psicologiche: “Da questa storia ho già ricevuto indennizzi per 15 mila euro dalla Usl e 7 mila dall’assicurazione. Nel frattempo sono stato assunto”.

Punto decisivo, per la sua versione: le funi sarebbero state sganciate mentre era ancora sospeso. In controesame ha evidenziato che un fatto simile, prima di allora, non sarebbe mai accaduto e che il sistema aveva sempre funzionato.

È stato poi sentito un testimone dell’Ufficio prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Usl. Ha ripercorso l’intervento dopo la chiamata del 118, con la polizia già presente, e ha riferito che hanno trovate le corde ancorate. La ricostruzione dell’Asl, però, avrebbe portato a ritenere che fossero state staccate proprio mentre il lavoratore si trovava sospeso, anche sulla base di dichiarazioni, messaggi e confidenze dei colleghi dell’operaio rimasto ferito. L’Asl ha contestato profili di violazione per carenze di controllo e di programmazione, segnalando anche l’assenza di walkie-talkie. Rispondendo ad una domanda degli avvocati difensori, ha precisato che non spetta agli ispettori indicare come organizzare il lavoro, ma rilevare le criticità.

L’udienza è stata rinviata all’8 aprile per fare luce su cosa sia realmente accaduto e capire tutte le responsabilità.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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