Siena, Operetta 2026: cambia la regia delle Feriae Matricularum

Il Principe Tommaso Paccagnini “Pacca” annuncia Giovanni Mazzini e il vice Mao Garosi. Prove al via e trama riservata: "Grazie al Fresco che è sempre al nostro fianco"

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 13 Febbraio 2026 alle 19:00

Siena, Operetta 2026: cambia la regia delle Feriae Matricularum

I goliardi senesi pronti per una delle trasferte più riconoscibili del loro calendario studentesco: domani le Feriae Matricularum partiranno per Venezia per il tradizionale appuntamento con il Carnevale, una presenza che va avanti senza interruzioni da quarant’anni. A guidare la comitiva è il Principe delle Feriae, Tommaso Paccagnini detto “Pacca”, insieme alla sua Balìa: Tullio Giani (“Strullio”), Filippo Maria Pescini (“Fipi”), Mattia Terrosi (“Mangianguille”), Guido Rossi (“Kinder” o “Tuttaio”), Giovanni Mazzoni (“Jemba”), Giacomo Meschino (“Skipper”) e Matteo Muzzi (“Luffy”). Un gruppo che, oltre all’uscita veneziana, sta già lavorando alla tradizionale Operetta di maggio, quest’anno annunciata come un’edizione di svolta.

Giovanni Mazzini

 

Le novità più rilevanti riguardano proprio la regia: “Ci sono grosse novità per il 2026, perché dopo più di dieci anni abbiamo deciso di far riposare Luca Virgili detto il Fresco”, spiega Paccagnini. La direzione dell’Operetta, annuncia il Principe, sarà affidata a Giovanni Mazzini, con Mao Garosi come vice. Mazzini, è storico medievista e voce del Palio su La 7; Garosi, ex Principe nel 1996, è rimasto legato a un episodio ricordato come simbolico dagli ambienti goliardici: “si affacciò alla finestra con Papa Wojtyla; è rimasto nel mito”, racconta il Prence che però tiene a chiarire il senso del passaggio di testimone: “Il nostro ringraziamento è al Fresco che ha fatto tanto e continua a dare tanto”.

il Principe Mao Garosi con il Papa

 

La scelta, nelle parole del Principe, non nasce da fratture interne: “Si è scelto di optare per un cambiamento: non perché ci siano controversie, assolutamente, vogliamo bene a tutti. Però, per cambiare, bisogna anche cambiare rotta”. E sul profilo della prossima Operetta, Paccagnini indica una direzione precisa: “Il fatto che quest’anno ci siano Nanni e Mau” potrebbe riportare a “un’Operetta come quelle di qualche ventennio fa”, con “uno sberleffo davvero ‘acido’, ma comunque simpatico”. Un’impressione che, sostiene, sarebbe condivisa soprattutto dai “dottori” che hanno vissuto le edizioni tra anni Ottanta e Novanta, ricordate da molti come le più riuscite.

Il lavoro, intanto, è già partito: “Sì, siamo al lavoro. Gli studenti si sono subito attivati insieme al regista per la parte di scrittura e la prossima settimana inizieranno le prove; quindi saranno presenti anche i dottori a darci una mano”. Sulla trama, massimo riserbo: “Non dico niente: per ora rimane tra di noi. Ad aprile ci sarà poi qualche sorpresa”.

Accanto agli eventi, nel calendario delle Feriae c’è anche un’iniziativa solidale: “Il 17 marzo faremo una donazione di gruppo dei Goliardi presso il Centro trasfusionale senese: un modo per dire ‘ci siamo anche noi’”, annuncia Paccagnini. Il percorso, spiega, è scandito da tappe che portano “fino ad aprile” come avvicinamento alle Feriae.

Il Principe e la Balìa 2026

 

Sul fronte della partecipazione, i numeri segnano una crescita: “Quest’anno abbiamo quattordici matricole e siamo sessanta studenti attivi, quindi è un bel numero”, dice il Principe. E rivendica anche un legame con le generazioni precedenti: “Abbiamo avuto una bella risposta da parte dei ‘dottori’. Con la festa degli 80 anni a novembre, alla cena eravamo in duecento”.

Per ora, il primo appuntamento è Venezia. Il resto – Operetta compresa – si giocherà nei prossimi mesi, tra prove, scrittura e una regia che cambia dopo oltre un decennio. Con una promessa, ripetuta più volte, di novità. E con la cautela di chi, almeno sulla trama, preferisce non anticipare nulla. La festa è appena iniziata. Gaudeamus

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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