Siena ha chiuso il 2025 con un dicembre che profuma d’energia e di rinascita. Mentre le luci delle feste nelle strade del centro si spegneranno questa sera facendo calare il sipario di “Siena Incanta”, la città si concede un primo bilancio, cercando di interpretare i numeri non solo come cifre, ma come indice di vitalità, socialità e prospettive. La notte di San Silvestro – già celebrata da siti e testate come uno dei capodanni più riusciti d’Italia – ha rappresentato il culmine di un periodo fitto di eventi, culminando nel concertone in Piazza del Campo con Irama, Samira Lui e Annalaura Princiotto, il tutto in una cornice di festa e partecipazione diffusa, senza incidenti e con un clima gioioso che ha contagiato tutti. Ma a fare la differenza sono stati soprattutto loro: i commercianti, tessuto vivo di Siena, che hanno accolto decine di migliaia di visitatori tra vetrine addobbate, locali colmi e tavoli sempre apparecchiati. Proprio a loro abbiamo chiesto di raccontare, dal punto di vista di chi ogni giorno apre la propria attività, come è andato questo dicembre così particolare.
“Parlo a titolo personale: è andata benissimo, davvero. C’è stata molta affluenza, anche persone piacevoli, che hanno riempito la città, hanno assistito al concerto e poi sono venute a mangiare nel nostro locale. Dal punto di vista della ristorazione, quindi, è stato un successo”, racconta Niccolò Moretti, titolare del ristorante La Taverna del Capitano. La soddisfazione è tangibile, tanto che Moretti sottolinea: “Noi l’abbiamo vissuto molto bene, tant’è che ho potuto muovermi poco dal ristorante perché c’era sempre molta gente, anche persone che venivano da fuori città. Tutti hanno apprezzato la città, le iniziative e la bellezza delle vie addobbate, quindi per me è stato tutto molto riuscito. Ovviamente si può sempre migliorare, anzi, bisogna sempre puntare a fare meglio”.
Sulla stessa linea Niccolò Cortecci, titolare della Bottega specializzata nella vendita di vino e prodotti locali in via di Città: “Il bilancio è positivo, perché la città era piena di gente. Noi siamo contenti di quello che abbiamo fatto e speriamo che anche nei prossimi giorni si continui su questo trend”. E ancora: “Anche dicembre è andato bene, proprio come ci aspettavamo. Siamo soddisfatti e speriamo di continuare sempre così”.
In via dei Pellegrini e vicolo di San Pietro, Claudio Casini della ditta I Colonnini, storico riferimento nel commercio di souvenir, racconta di un mese intenso: “È stato un buon dicembre, caratterizzato da tanta gente e anche da molte iniziative promosse dall’amministrazione, che hanno contribuito all’andamento positivo… Sì, abbiamo sempre tenuto aperto e c’era davvero tanto movimento. È stato un periodo molto positivo, sia a Natale che a Capodanno. C’è stata tantissima affluenza, soprattutto di giovani; sono stati giorni intensi, con le persone che si sono divertite. Anche io, tutto sommato, sono stato in Piazza a vedere Irama: uno spettacolo, veramente bello”.
La soddisfazione non manca nemmeno tra chi lavora nel mondo del vino e delle enoteche. Simona Iovine, dell’enoteca Perlage, guarda con ottimismo a un dicembre che, seppur partito con calma, ha regalato soddisfazioni: “Siamo contenti, le vendite sono andate molto bene, Capodanno è stato ottimo, anche se non come gli anni passati. Positivo, in generale, tutto il mese di dicembre, soprattutto verso la fine, quando c’è stato più movimento. All’inizio il mese è partito un po’ a rilento, almeno per noi. I primi dieci giorni non si vedeva tanta gente in giro. Però, le cose sono andate migliorando gradualmente e, se magari si organizzassero più eventi e iniziative già prima di dicembre, si potrebbe partire meglio”.
Un dato confermato anche da Francesco Macinai, del Salotto del vino e Wine bar osteria Bargello: “Il bilancio è tutto sommato positivo. Come succede ormai da alcuni anni, gli acquisti si concentrano soprattutto negli ultimi giorni prima di Natale, anche perché il nostro prodotto si presta molto come regalo dell’ultimo minuto. Possiamo dire che, in generale, questo Natale è andato bene… Il mese di dicembre è stato un po’ lento all’inizio, a parte il fine settimana del Mercato nel Campo. Poi, a partire da Santo Stefano, c’è stato un aumento sensibile del flusso di persone, che è continuato fino ad oggi. Le iniziative hanno sicuramente aiutato, anche se non saprei quantificare in che misura, perché in questi giorni comunque la presenza di persone a Siena è sempre stata buona. Sicuramente organizzare più iniziative aiuta ad avere un flusso turistico maggiore. Per il futuro mi aspetto magari di replicare questi eventi anche un po’ fuori stagione, nei periodi più ‘morti’ per la città, in modo da avere una continuità di lavoro maggiore”.
La città è rimasta viva e animata anche nei passaggi più delicati, come ricorda Riccardo Augusto della Caffetteria Nannini: “Il mese di dicembre è andato molto bene, la città ha risposto positivamente, soprattutto nei primi giorni con i mercatini fino all’otto dicembre. Abbiamo avuto molta gente di Siena che è rimasta in città. Dal 20 dicembre in poi, c’è stata anche una forte presenza di turisti, che sono rimasti fino a questo lungo weekend di ponte dell’Epifania. Il bilancio di Capodanno – prosegue – è stato buono. Le iniziative del Comune sono state ottime e il concerto ci ha portato un’affluenza ancora maggiore rispetto all’anno precedente. L’unico consiglio che posso dare all’amministrazione è di organizzare attività anche nel pomeriggio, nelle principali piazze di Siena, per coinvolgere maggiormente i turisti che visitano la nostra città. Siena è un posto unico, un patrimonio nazionale che ci permette di accogliere molti visitatori, e noi offriamo un servizio di qualità che risponde alle loro esigenze”.
Non manca, infine, chi segnala una leggera flessione rispetto alle aspettative, come Francesco Liberati del negozio di abbigliamento Dan John: “Per noi, sicuramente è stato un periodo molto meno turistico rispetto all’anno precedente. Però, abbiamo lavorato di più con la clientela locale, quindi più senesi e meno persone provenienti da altre regioni italiane o dall’estero. Natale è andato come il resto di dicembre. L’anno scorso il valore era un po’ più alto, forse perché c’erano più acquisti per regali fatti insieme sullo stesso scontrino; quest’anno un po’ meno. Dopo Natale, poi, la gente di solito aspetta l’inizio dei saldi, quindi anche lì si è già notato un calo”.
Guardando oltre le singole voci, Siena si conferma una città capace di attrarre, sorprendere e accogliere, di reinventarsi con eventi che coniugano tradizione e innovazione e che, come suggeriscono i numeri degli alloggi e delle presenze in centro, hanno portato benefici diffusi a tutto il tessuto commerciale. Il successo di “Siena Incanta”, del Concertone e del Capodanno ai Rinnovati sono la prova che, pur in un contesto di sfide e cambiamenti, la città ha saputo creare valore e generare entusiasmo, coinvolgendo residenti, turisti e operatori economici. Soprattutto guardando al futuro e non ad una sola notte. E mentre si attende il bilancio definitivo, Siena pensa già al domani, con la consapevolezza che la strada intrapresa, fatta di eventi di qualità, partecipazione e attenzione al dettaglio, è quella giusta per continuare a incantare.