Siena, rider e sicurezza. Il sindacato: “Criticità nei ritmi di lavoro, confronto aperto con il Comune”

L'intervento della Nidil Cgil di Siena dopo l'incidente avvenuto questa mattina

Di Filippo Meiattini | 30 Marzo 2026 alle 21:30

Siena, rider e sicurezza. Il sindacato: “Criticità nei ritmi di lavoro, confronto aperto con il Comune”

“Abbiamo già avviato un confronto con il Comune sui rider e sulle loro condizioni di lavoro, perché sono emerse diverse criticità, anche legate allo stress e ai tempi imposti dalle piattaforme”. A parlare è Duccio Romagnoli, segretario generale della Nidil Cgil di Siena, che interviene dopo l’incidente avvenuto questa mattina in centro. Il sindacato spiega di aver incontrato nei giorni scorsi il vicesindaco, a seguito della mobilitazione nazionale del 14 marzo, proprio per affrontare il tema del lavoro nel settore del delivery. Un confronto in cui, sottolinea Romagnoli, sono stati messi in evidenza “i rischi che corrono questi lavoratori”, tra ritmi serrati e pressioni legate agli algoritmi che regolano le consegne.

Rispetto all’episodio di oggi, il segretario invita comunque alla cautela: “Da quanto ci risulta non si tratterebbe di un rider in servizio, ma questo sarà approfondito nei prossimi giorni”. Al di là del singolo caso, però, resta centrale il tema della sicurezza: “È una questione che riguarda sia i rider sia i cittadini che vivono e attraversano le vie della città, ed è un tema su cui siamo molto concentrati”. A Siena, secondo i dati forniti dal sindacato, i rider attivi sono complessivamente circa cinquanta, con una presenza media di una trentina ogni sera, numeri che possono variare nei periodi di maggiore attività. La Nidil Cgil sottolinea infine di essere in contatto diretto con molti di questi lavoratori, seguiti anche individualmente, e ribadisce la necessità di continuare il confronto con le istituzioni sui temi della sicurezza e delle condizioni di lavoro nel settore.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



Articoli correlati