Siena, San Valentino al Teatro dei Rinnovati con "Gli Innamorati" di Goldoni. Le interviste

Il direttore artistico Bocciarelli: "Innamorate e innamorati del teatro, questa è la vostra festa"

Di Simona Sassetti | 14 Febbraio 2026 alle 19:00

Al Teatro dei Rinnovati, nel giorno di San Valentino, l’amore non verrà solo celebrato, verrà messo sotto processo. Gli innamorati di Carlo Goldoni, nella regia di Roberto Valerio, riporta in scena una verità scomoda e attualissima: l’amore è dolce, sì, ma sa diventare feroce.

Eugenia e Fulgenzio si amano. Eppure non smettono di ferirsi. Tra gelosie, ripicche e furibonde liti, Goldoni costruisce un’altalena emotiva che nel 1759 era rivoluzionaria e oggi suona sorprendentemente contemporanea.

Valentina Carli nel ruolo di Eugenia: “Goldoni scrive un po’ di tempo fa — racconta — ma abbiamo cercato di incontrare questo personaggio nella sua essenza, nella sostanza dei sentimenti. Perché qui si parla soprattutto di questo”. Eugenia non è solo gelosa. È fragile, insicura, attraversata da un senso di inadeguatezza. “Nel testo — spiega Carli — c’è anche la questione della dote. Lei non ha più niente, ha solo lo zio. Forse teme di non essere all’altezza”. Un’insicurezza che alimenta la gelosia verso la cognata di Fulgenzio. “È una gelosia molto dolorosa. Anche quando sembra che tutto si stia riappacificando, basta un niente e esplode”. Il pubblico si riconosce. “Io non sono molto gelosa — confida l’attrice — ma so cosa significa provare sentimenti estremi. E tantissime persone sono gelose. Per questo il testo è assolutamente moderno”. E se Eugenia vivesse oggi? “La gelosia è senza tempo. Il discorso della dote forse è più datato. Ma ancora oggi — ammette Carli — in certi contesti qualcuno può dire: “Forse è meglio se ti sposi con lui…”. Alcuni meccanismi non sono poi così lontani”.

Alla fine, però, l’amore trionfa. “Il pubblico esce divertito. Anche i ragazzi sono attentissimi. Forse qualche dubbio sull’amore rimane, ma poi sono rincuorati”.

Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena, rivendica con orgoglio la scelta di programmare Gli Innamorati proprio nel giorno degli innamorati.

“Ci dobbiamo aspettare tanta freschezza, tanta verità. Uno spunto di riflessione su ciò che la nostra quotidianità ci propone continuamente nelle relazioni. Il detto, il riportato, il fraintendimento che crea tensione. E la gelosia, che ancora oggi muove tutto”.

Poi l’invito, quasi un manifesto poetico: “Io mi rivolgo sempre a “innamorate e innamorati del teatro”. Questa è la vostra festa”.

E un ricordo personale che intreccia vita e scena: “È stato il mio primo testo, il mio primo spettacolo a 14 anni. Debuttai nel ruolo di Fulgenzio”. Goldoni, dunque, non è solo un classico. È una memoria viva. È un ritorno. È uno specchio. E al Teatro dei Rinnovati, tra San Valentino e Carnevale, l’amore  è tornato a trionfare.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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