Ogni cantiere che viene aperto in un’area potenzialmente interessante per rinvenimenti archeologici, viene monitorata dalla Sovrintendenza ai beni artistici e culturali. Archeologi, vengono inviati per intere giornate a seguire i lavori delle ruspe, in attesa di scoprire se sotto la terra possano emergere testimonianze del passato.
E’ così che lo scheletro è stato individuato in via Camollia un paio di giorni fa.
“Questo rinvenimento si configura in un’attività di archeologia preventiva che viene svolta sistematicamente dai nostri uffici tutte le volte che si devono fare operazioni di scavo in un contesto dove c’è un potenziale rischio archeologico – spiega Gabriele Nannetti soprintendente Belle Arti -. In questo caso è stata rinvenuta questa sepoltura che dai primi dati raccolti sembra risalire al Medioevo, ovviamente dovremo fare accertamenti più approfonditi per avere una datazione più certa”.
Dopo il rinvenimento i resti del corpo sono stati prelevati e portati nei magazzini della Fortezza per le analisi e gli studi che servono per arricchire la conoscenza del passato.