Siena si risveglia a ritmo di tango. Da oggi, Villa Ermellina apre le porte alla prima edizione di “Re Lindo Tango Marathon”, evento che trasforma la città in un palcoscenico cosmopolita e coinvolgente, portando nella città del Palio oltre 200 appassionati da ogni angolo del mondo.
L’iniziativa, ideata dall’Associazione italiana giovani avvocati di Siena e realizzata in collaborazione con le scuole di ballo cittadine “Oblivion Tango” e “Che Tango Siena”, nasce con una doppia vocazione: valorizzare il territorio in un periodo di bassa stagione turistica e fare della cultura del tango un ponte tra mondi apparentemente distanti, come quello della danza e quello del diritto.
Un evento che punta in alto, come sottolinea Alessandro Betti, presidente dell’Aiga Siena:
“Abbiamo voluto portare a Siena una maratona internazionale che sia destinata a crescere negli anni, diventando un punto di riferimento fisso sia per la scena tanguera sia per la nostra città. La scelta di gennaio non è casuale: vogliamo offrire nuova linfa al tessuto economico e culturale senese, coinvolgendo la cittadinanza e promuovendo uno scambio internazionale in un periodo tradizionalmente più silenzioso”.
Il colpo d’occhio è da grande evento: ballerini da Australia, Emirati Arabi, Cipro, Spagna, Francia, Germania, Lituania e molte altre nazioni, insieme a un cast di d’eccezione, tra cui Asya Moiseeva, Gergana Boeva, Rosita Aragione, Valentina Lalacci e Lavinia Livi. Una line-up tutta al femminile che porta la carica di città e culture diverse, pronte a intrecciarsi nei locali di Villa Ermellina fino al 18 gennaio.
Ma il tango, a Siena, non è solo danza: ieri, sempre negli spazi di Villa Ermellina, si è tenuto un convegno di grande rilievo dal titolo “Quando il no diventa legge: tra parole e gesti nei reati di genere”. Un appuntamento che ha richiamato numerosi partecipanti e addetti ai lavori, offrendo spunti di riflessione attualissimi sul tema del consenso – ponte ideale tra la pratica del diritto e l’etica del tango, dove il rispetto e l’ascolto reciproco sono principi fondamentali tanto nella pista da ballo quanto nell’aula di tribunale.
“La libertà di ciascuno trova il suo equilibrio nel rispetto dell’altro, sia che si tratti di una milonga, sia che si parli di giustizia”, spiega Betti, sottolineando l’importanza di coniugare cultura, legalità e partecipazione attiva della comunità.
L’evento, aperto anche agli spettatori curiosi, vuole essere una festa per tutta Siena: oltre alle danze, infatti, è stato organizzato un tour guidato per far scoprire le meraviglie della città agli ospiti internazionali, nella speranza di far innamorare ancora più persone delle sue bellezze e della sua vivacità culturale.
“Re Lindo Tango Marathon” si candida a diventare un nuovo appuntamento fisso nel calendario senese, unendo la passione per il tango all’impegno per il territorio. A Villa Ermellina si balla, si riflette e si costruiscono ponti: tra lingue, storie, diritti e passi a tempo di musica.
