Siena, Spazio Sicuro: cresce la richiesta di aiuto LGBTQIA+. Giovani e richiedenti asilo in aumento

Aumentano i casi legati a orientamento sessuale e identità di genere

Di Simona Sassetti | 17 Febbraio 2026 alle 12:10

Cresce il numero dei richiedenti asilo LGBTQIA+ che chiedono supporto e si abbassa l’età media di chi si rivolge al servizio. È quanto emerge dal report dei primi sei mesi del secondo anno di attività del Centro antidiscriminazione LGBTQIA+ “Spazio Sicuro”, operativo a Siena presso la Corte dei Miracoli e ad Arezzo nella sede di Chimera Arcobaleno in via Montanara.

Il progetto, attivo dal 2022, è promosso da Arcigay Siena – Movimento Pansessuale in partnership con Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, Versolab e la Provincia di Siena, ed è finanziato da UNAR.

I numeri del semestre: 73 accessi e 90 incontri

Dal 16 giugno al 15 dicembre 2025 il Centro ha registrato 73 contatti, con la presa in carico di 39 persone attraverso 90 incontri di consulenza e supporto, per una media di oltre due incontri a persona. Un dato che evidenzia un lavoro continuativo e strutturato, non limitato a interventi episodici.

Il 65,9% delle persone seguite ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, confermando la vulnerabilità della fascia giovanile. Le discriminazioni segnalate risultano quasi equamente distribuite: il 48,8% riguarda l’orientamento sessuale e il 48,8% l’identità di genere.

Dal punto di vista dell’identità di genere, il 58,5% degli utenti si identifica al maschile, il 34,1% al femminile e il 7,3% come persona non binaria, delineando un’utenza eterogenea e rappresentativa dell’intera comunità LGBTQIA+.

Supporto a 360 gradi e attenzione ai richiedenti asilo

Tra i servizi più richiesti spiccano quelli rivolti alle persone in maggiore condizione di fragilità: 12 interventi hanno riguardato richiedenti asilo LGBTQIA+, confermando il ruolo del Centro come presidio di accoglienza e orientamento per chi vive situazioni di estrema vulnerabilità.

Sono stati inoltre attivati interventi di supporto psicologico e attività di socializzazione (sei per ciascun ambito), quattro interventi attraverso lo sportello trans* e consulenze legali, mediche e abitative, a testimonianza di una risposta integrata ai bisogni emergenti.

Il 68,3% degli accessi proviene da Siena, il 29,3% da Arezzo e il 2,4% da Colle Val d’Elsa, segno di una capillarità territoriale che supera i confini comunali e risponde a un bisogno diffuso.

“Questi risultati confermano l’importanza di un presidio territoriale specializzato – spiega Matteo Bordi, coordinatore del Centro – capace di intercettare bisogni spesso invisibili e accompagnare le persone in percorsi di tutela e resilienza”.

La presidente di Arcigay Siena – Movimento Pansessuale, Greta Sartarelli, sottolinea: “Spazio Sicuro rappresenta un luogo di accoglienza e protezione per l’intera provincia. Continueremo a lavorare perché i diritti non restino un’idea astratta, ma diventino pratica quotidiana”. Un bilancio che, oltre ai numeri, racconta la crescita di un progetto divenuto punto di riferimento per il territorio senese e aretino.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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