Siena: studentato via 24 Maggio, DSU punta sulla riqualificazione. Vendita della mensa Bandini per finanziare i lavori

L'alienazione della mensa Bandini consentirebbe di reperire le risorse necessarie per rendere sostenibile l’intervento sulla Casa dello Studente, che il DSU intende riqualificare e valorizzare in prospettiva futura

Di Redazione | 8 Aprile 2026 alle 19:00

Siena: studentato via 24 Maggio, DSU punta sulla riqualificazione. Vendita della mensa Bandini per finanziare i lavori

Ammonta a 4 milioni e 380 mila euro il valore fissato per la vendita dell’immobile che in passato ospitava la mensa Bandini. Il DSU ha deciso di immettere il bene sul mercato: attualmente classificato con destinazione d’uso a servizi, potrà essere riconvertito a uso residenziale, in accordo con il Comune di Siena.

La vicenda è strettamente collegata a quella dello studentato di via 24 Maggio. Il DSU ha infatti incaricato un perito di redigere una relazione tecnica sullo stato dell’edificio, dalla quale emerge una non idoneità sotto il profilo statico, con la necessità di interventi di adeguamento strutturale stimati in circa 6 milioni di euro.

L’eventuale alienazione della mensa Bandini consentirebbe di reperire le risorse necessarie per rendere sostenibile l’intervento sullo studentato, che il DSU intende riqualificare e valorizzare in prospettiva futura.

Il presidente del DSU Toscana, Marco Del Medico, ha ribadito con fermezza la volontà di mantenere la struttura e intervenire con un’importante operazione di recupero: “Noi lì vogliamo tenerlo, lo dico in maniera molto netta: vogliamo tenere lo studentato. Naturalmente ha bisogno di una profonda manutenzione straordinaria, circa un investimento di 6 milioni di euro. Con la vendita della mensa Bandini ci permetterà di investire sulla ristrutturazione dello studentato”.

Del Medico ha poi sottolineato le misure già adottate per la sicurezza dell’immobile, anche a seguito del confronto con i residenti della zona: “Al momento attuale, incontrando e tranquillizzando gli abitanti di San Prospero, abbiamo deciso di chiudere in maniera più preventiva lo studentato con delle maglie anti-intrusione e abbiamo messo delle cancellate, rinforzate per ordine pubblico, per cercare di non fare entrare malintenzionati e prevenire eventuali occupazioni abusive”.

Infine, uno sguardo al futuro utilizzo della struttura una volta completati i lavori: “Una volta ristrutturato, vediamo di avvicinare gli studenti della Tognazza a San Prospero, quindi allo studentato di via 24 Maggio”.



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