Siena, successo della serata dedicata a Enzo Tiezzi

Grande partecipazione per la prima serata della rassegna "I venerd' di Siena", tra memoria, scienza e futuro sostenibile

Di Redazione | 11 Gennaio 2026 alle 12:30

Siena, successo della serata dedicata a Enzo Tiezzi

Un omaggio sentito, partecipato, ricco di voci e ricordi. Così Siena ha aperto la terza edizione de “I Venerdì di Siena”, il ciclo di incontri del Comune con Toscanalibri.it che ormai è diventato un appuntamento culturale fisso, riempiendo la storica Sala delle Lupe per celebrare Enzo Tiezzi, scienziato di fama internazionale e figlio illustre della città.

La serata, condotta dal giornalista di Siena Tv, Andrea Bianchi Sugarelli, si è subito accesa con il calore di un pubblico numeroso e attento, a testimoniare quanto la figura di Tiezzi sia rimasta viva nel tessuto cittadino. Il moderatore ha sottolineando come “questo appuntamento, giunto al terzo anno consecutivo, sia un vero successo per Siena, merito dell’intuizione e della passione del sindaco Nicoletta Fabio e del direttore artistico Francesco Ricci”.

Il primo cittadino, salutando il pubblico, ha voluto sottolineare l’orgoglio di aprire la terza edizione: “Oltre ad accogliere i senesi in questa splendida Sala delle Lupe, siamo contenti di contribuire ad offrire serate di approfondimento che accrescono la conoscenza e il sapere, con la possibilità di scoprire tante novità”. A farle eco il direttore Ricci: “Quest’anno – ha detto – I Venerdì di Siena saranno come sempre focalizzati sulla conoscenza, andando a trattare temi particolari e ricordando figure importanti della nostra città come Enzo Tiezzi, ma anche altre tematiche, dall’intelligenza artificiale all’urbanistica, dalla musica alla letteratura. Un viaggio che condividiamo con voi”.

L’attenzione si è quindi spostata sulla figura del grande senese che è stato tra i primi 25 scienziati al mondo a elaborare il concetto di sviluppo sostenibile, collaborando con nomi come Barry Commoner, Edgar Morin, Ilya Prigogine. Autore di oltre 20 libri, tra cui Tempi storici, tempi biologici e La soglia della sostenibilità, ha sempre difeso la scienza come ricerca di armonia e responsabilità, non di dominio. Un vero punto di riferimento, oggi più attuale che mai.

Particolarmente sentito l’intervento di Gianni Mazzoni, priore della Imperiale contrada della Giraffa, che ha ricordato Tiezzi anche nell’ambito contradaiolo: “Una figura affascinante, d’estate vestiva sempre di chiaro. Da mangino con il capitano Gianni Neri, mi raccontarono che riusciva ad elevare il livello culturale nei discorsi con i fantini. Mi ha sempre intrigato questa storia. C’è anche un aneddoto familiare: molti anni fa, non ero ancora laureato, venni chiamato per fare alcune lezioni di ripetizione alla figlia Elisa. All’esame di maturità prese il massimo dei voti e anche storia dell’arte andò molto bene. Il babbo Enzo mi telefonò personalmente e questo mi fece tanto piacere”.

Non è mancato il saluto alla famiglia Tiezzi, con la presenza in sala di Giovanna e della nipote Maria Clotilde, impegnate a portare avanti l’azienda vitivinicola Pacina a Castelnuovo Berardenga. Elisa, impossibilitata a partecipare perché all’estero per lavoro, ha inviato i suoi saluti.

Dalla memoria familiare a quella scientifica il passo è breve: a parlare della portata innovativa del lavoro di Tiezzi è intervenuto il professor Federico Maria Pulselli, ordinario all’Università di Siena: “È stato un privilegio passare da studente a collaboratore del professor Tiezzi, a cui si deve molto non solo in termini di sostenibilità. Mi piace ricordare il capitolo del suo libro La soglia della sostenibilità che oggi è ancora libro di testo universitario, il cui contenuto è meraviglioso, direi psichedelico, mi ricorda i primi Pink Floyd, qualcosa di straordinario. Nella vita dobbiamo dire grazie ai nostri genitori e ai nostri maestri. Spero in parte di esserci riuscito, sicuramente proseguirò”.

L’eredità intellettuale di Tiezzi, soprattutto in tema di sostenibilità, è stata approfondita dal professor Simone Bastianoni, docente dell’Università di Siena: “Tiezzi, insieme al gruppo di ricerca a Siena – ha evidenziato – ha approfondito nuovi indicatori di sostenibilità, criticando la centralità del Pil come unico parametro di benessere. Le crisi ambientali e sociali mostrano i limiti di una visione fondata sul consumismo e sulla crescita economica continua. Occorre dunque ripensare i criteri con cui valutiamo il progresso di una società. Non possiamo permetterci di non essere ottimisti. E resta fondamentale l’approccio transdisciplinare nella crescita formativa di ogni studente”.

Tra gli interventi del pubblico, emozionante quello di Gianni Resti, ex assessore provinciale alla cultura, che commovendosi ha sottolineato “l’impegno e l’importanza per la comunità di Castelnuovo Berardenga, l’impegno e le battaglie di Tiezzi nella sua azienda agricola. Una figura enorme che ha contribuito alla crescita di un territorio oltre i suoi importanti e fondamentali studi che hanno sviluppato il concetto di sostenibilità”.

Tra applausi e una partecipazione visibilmente coinvolta, la serata si è chiusa lasciando in sala una sensazione di orgoglio e consapevolezza. L’eredità di Enzo Tiezzi, restituita dalle voci di chi lo ha conosciuto e seguita con attenzione da studenti e cittadini, si conferma un punto fermo nel dibattito su scienza, ambiente e cultura. Il ciclo de “I Venerdì di Siena” proseguirà il 16 gennaio con un nuovo appuntamento, “Cartoline musicali dall’Italia”, dedicato alle città e alle atmosfere che hanno ispirato la musica del nostro Paese. Un’agenda culturale che promette ancora molte serate di riflessione, scoperte e confronto, proiettando Siena verso un 2026 all’insegna della conoscenza condivisa.



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