“Una bugia tira l’altra“, la commedia comico-brillante in tre atti di Pasquale Calvino, debutta a Siena al Teatro dei Rozzi, con la compagnia del Circolo culturale La Sveglia il 27 e 28 marzo alle ore 21.15 e il 29 marzo alle 17. La regia è, come sempre, di Mario Ghisalberti, fondatore dello storico gruppo teatrale senese, e l’obiettivo è quello di sostenere alcune realtà del volontariato senese.
La prenotazione dei posti è gestita da ciascuna delle sei associazioni destinatarie del ricavato della rispettiva serata: Pubblica Assistenza e Gruppo Rafiki (27 marzo), Progetto inter-contradaiolo Città dei Mestieri (28 marzo), Per l’Altro, Sunrise e Jenga Insieme Medici con l’Africa Cuamm (29 marzo). Tutte le info sulla pagina facebook del Circolo Culturale. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Siena e il contributo di Chianti Banca, BCC Banca Centro Toscana Umbria, Estra.
Una commedia sul potere o sul rischio delle menzogne, grandi e piccole, e sulla fragilità dell’apparenza. Anni Sessanta: un medico di provincia, con una rispettabile facciata di marito e padre premuroso, per difendere la propria immagine e al contempo garantirsi qualche “libertà”, costruisce una rete di bugie tanto ingegnosa quanto fragile. Intorno a lui, amici e familiari, ognuno con i propri segreti, si trovano, spesso senza volere, ad alimentare equivoci e situazioni sempre più grottesche che trasformano ogni bugia in un nuovo problema da risolvere. Con leggerezza e ironia, “Una bugia tira l’altra” accompagna lo spettatore in un gioco teatrale fatto di apparenze, doppi ruoli e verità nascoste, lasciando aperta la domanda: è possibile controllare una bugia dopo che è stata detta?
Questi gli interpreti in ordine di apparizione, alcuni dei quali si alternano nelle repliche: Barbara Pasquinuzzi, Anna-Maria Terzuoli, Federico Bacchini, Riccardo Terzuoli, Paolo Rossi, Giacomo Spinelli, Francesco Minucci, Camilla Bichi, Fabio Mattei, Raffaele Provvedi, Sara Benocci, Mariangela Sorriso, Eva Pistolesi, Massimiliano Milanesi, Marta Bellini, Federica Olla.
