Siena: viaggia con 2 chili di hashish nascosti nell'auto, arrestato un 34enne albanese

L'uomo è stato fermato a un posto di controllo all’altezza dello svincolo Siena Nord nel comune di Monteriggioni. La droga era nascosta all’interno dell’intercapedine del paraurti anteriore della macchina, già suddivisa in 20 panetti e presumibilmente pronta allo spaccio

Di Redazione | 13 Marzo 2026 alle 15:30

Siena: viaggia con 2 chili di hashish nascosti nell'auto, arrestato un 34enne albanese

Alle 21 circa di ieri sera (12 marzo), nell’ambito dei servizi di controllo del territorio ad Alto impatto disposti dal Prefetto Romeo e coordinati dal Questore Angeloni, la Polizia di Stato ha fermato un’auto con a bordo uno straniero di 34 anni, trovato con 2 kg di hashish e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura stavano effettuando un posto di controllo all’altezza dello svincolo Siena Nord nel comune di Monteriggioni, al confine con la città del Palio, quando hanno fermato il veicolo sospetto.

All’atto del controllo hanno subito notato che il conducente era agitato e nervoso, destando così ulteriori sospetti, che li hanno indotti ad approfondire il controllo.

In particolare, una volta fatto scendere dall’auto il conducente, i poliziotti hanno trovato due involucri di cellophane con della sostanza marrone, che già dall’odore sembrava hashish.

A quel punto hanno controllato il veicolo in maniera più approfondita e hanno rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente, ben nascosta all’interno dell’intercapedine del paraurti anteriore, per un totale di circa 2 kg di hashish, già suddivisa in 20 panetti e presumibilmente pronta alla distribuzione sul mercato.

L’uomo, cittadino albanese e senza fissa dimora, è stato condotto in Questura per gli accertamenti di rito, all’esito dei quali è stato arrestato.

Successivamente è stato portato alla Casa Circondariale di Siena, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Intanto gli atti sono stati trasmessi ai colleghi dell’Ufficio Immigrazione della Questura per vagliare la sua posizione sul territorio nazionale.

 

Si rappresenta che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.



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