Il segretario comunale dem commenta la sua esclusione dalla politiche: “Inconvenienti che ci stanno. Rinuncia Doretti? Peccato, era di spessore”
Simone Vigni, segretario Unione Comunale Pd, ha commentato ai microfoni di Radio Siena Tv la sua esclusione dell’ultimo dalla lista proporzionale per le politiche 2018: “Sono gli inconvenienti della politica, degli ultimi accorgimenti – ha detto – Si sono accorti di un doveroso equilibrio di genere in quasi tutti i collegi, e poichè il rispetto di genere va rispettato sono dovute scorrere tutte le liste con tutti gli inconvenienti del caso. Il dato grave che emerge – ha sottolineato – è la mancanza di un rappresentante di Siena in parlamento. Non c’è un disegno volto a penalizzare Siena, è stata fatta una legge elettorale complessa e diversa che però penalizza il Pd, che perderà comunque 100 deputati. Si è arrivati poi a certo equilibrismi dall’alto che hanno escluso qualcuno. Elementi nazionali blindati dall’alto? E’ sempre stato così, magari prima c’era un collegamento con persone del territorio e certo equilibrio, ora non ci sarà. Rinuncia di Doretti? Era una candidatura di spessore, peccato, vanno rispettate le sue motivazioni personali. Puntiamo alle politiche prima che alle Comunali, dobbiamo superare gli sbandamenti e compattarci, i percorsi sono paralleli e indipendenti”