Sinalunga, Capaccioli verso la messa in liquidazione. La Fiom Cgil annuncia un presidio

Colpo di scena nella vertenza pochi giorni dopo il Tavolo in Regione Toscana

Di Redazione | 14 Gennaio 2026 alle 13:00

Sinalunga, Capaccioli verso la messa in liquidazione. La Fiom Cgil annuncia un presidio

Colpo di scena alla Capaccioli di Sinalunga, dove l’azienda si prepara ad avviare la procedura di messa in liquidazione. A lanciare l’allarme è la Fiom Cgil Siena, che denuncia un improvviso cambio di rotta da parte dell’impresa, arrivato a pochi giorni dal Tavolo regionale nel quale era stata condivisa la scelta di ricorrere alla composizione negoziata della crisi. Una decisione che rischia ora di vanificare il percorso avviato e di lasciare senza certezze lavoratori e famiglie.

Secondo quanto riferito dal sindacato, la liquidazione segnerebbe la fine di ogni prospettiva industriale non solo per l’azienda, ma anche per l’indotto che ruota attorno ad essa. “Un’altra azienda che purtroppo non avrà una prospettiva futura – afferma Daniela Miniero, segretaria generale della Fiom Cgil di Siena – e con essa i 30 lavoratori rimasti legati a questa realtà. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro anche con la Regione, perché a questo punto è necessario capire quali passi compiere per ridurre al minimo le perdite occupazionali”. Miniero ricorda inoltre che “i lavoratori vantano ancora crediti salariali nei confronti dell’azienda” e sottolinea “la forte amarezza per le rassicurazioni fornite appena una ventina di giorni fa al tavolo di crisi regionale, sia sulla volontà di proseguire l’attività sia sulla sostenibilità dello strumento individuato”.

A chiarire il quadro è anche Milo Bardelli della Fiom Cgil Siena, che spiega come “dai funzionari aziendali sia stato comunicato che il 22 gennaio è programmata un’udienza presso il Tribunale di Siena, nella quale con tutta probabilità verrà sancita la liquidazione giudiziale dell’azienda, vale a dire l’avvio della procedura che un tempo si chiamava fallimento”. Secondo l’azienda, il percorso tentato per superare la crisi si sarebbe rivelato impraticabile. “Alla delusione legittima di tutti, e in particolare della RSU – aggiunge Bardelli – si affianca la nostra attenzione verso tutti i lavoratori della Capaccioli, che non verranno lasciati soli in questo momento così difficile”.

La Fiom Cgil sollecita infine le istituzioni, Confindustria e le forze politiche a convocare con urgenza un tavolo sulle politiche attive del lavoro, per affrontare l’emergenza occupazionale che si profila sul territorio. Intanto, per domani 15 gennaio, è stato annunciato un presidio davanti all’azienda di Sinalunga, a sostegno dei lavoratori coinvolti.



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