Sindacati: “Su vicenda Amadori stato di agitazione dello stabilimento AVI.COOP di Monteriggioni”

FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL della provincia di Siena proclamano lo stato di agitazione di tutti i 208 lavoratori dello stabilimento di Monteriggioni

Di Redazione | 24 Aprile 2024 alle 12:32

Attivato lo stato di agitazione dei 208 lavoratori dello stabilimento Amadori Avi.Coop a Monteriggioni. I dipendenti dal mese di marzo svolgono soltanto una manciata di giorni di lavoro perché, ha spiegato l’azienda in uno degli ultimi incontri, la domanda si sarebbe abbassata nell’ultimo periodo.

A preoccupare è soprattutto il futuro su cui la proprietà non ha ancora dato certezze. “C’è stata una forte contrazione per quanto riguarda le giornate lavorative – ha detto Antonella Campione, Flai Cgil Siena -. L’hanno giustificata dicendo che c’è stato un calo del mercato del tacchino, a favore di quello del pollo. Siamo passati da una lavorazione da 5/6 giorni a una da 2/3 giornate adesso. Abbiamo chiesto delucidazioni all’azienda sul futuro di questo sito ma, dopo cinque incontri, non abbiamo avuto risposte”. Ad aggravare la situazione di gran parte dei lavoratori, tutti quelli senza un contratto a tempo indeterminato, c’è anche l’assenza di ammortizzatori sociali: “Per gli operai a tempo determinato in una cooperazione agricola non c’è cassa integrazione – ha spiegato Campione -. Per i 12 lavoratori a tempo indeterminato, invece, ci sono gli ammortizzatori sociali”. Lo stato di agitazione dei lavoratori è già stato attivato ma non sarà l’unica mossa dei sindacati: “Abbiamo chiesto il coinvolgimento di tutte le forze politiche e attiveremo il tavolo di crisi in Regione” ha concluso Campione.

“All’Avi.coop di Monteriggioni del Gruppo Amadori i rapporti con le organizzazioni sindacali precipitano a seguito della mancanza di ulteriori informazioni che garantiscano il futuro occupazionale dello stabilimento da parte dell’Azienda” aggiungono FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL della provincia di Siena, che infatti, esprimono congiuntamente alla RSU e a tutti i lavoratori “il proprio risentimento in riferimento all’incontro avvenuto in data odierna, assolutamente inconcludente e privo di contenuti, crediamo che questa modalità sia deleteria e irrispettosa, per questo motivo le organizzazioni sindacali e la RSU, a seguito dell’assemblea svolta, proclamano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori dello stabilimento di Monteriggioni”.

Inoltre i sindacati aggiungono: “Riteniamo sia indispensabile che questa vicenda, per i connotati che sta assumendo, debba vedere il coinvolgimento delle Istituzioni che ci riserveremo di attivare immediatamente”.

 



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