Social freezing, proposta Pd in Toscana: contributo fino a 3mila euro per preservare la fertilità

Obiettivo: rendere accessibile la crioconservazione degli ovociti e sostenere scelte libere e consapevoli sulla genitorialità

Di Lorenzo Agnelli | 3 Aprile 2026 alle 9:00

Social freezing, proposta Pd in Toscana: contributo fino a 3mila euro per preservare la fertilità

La Regione Toscana potrebbe presto introdurre un contributo economico per aiutare le donne a preservare la propria fertilità. È questa la proposta di legge presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, che punta a rendere più accessibile il cosiddetto “social freezing”, ovvero la crioconservazione degli ovociti a fini non medici.

L’iniziativa è stata illustrata dal capogruppo Simone Bezzini insieme ad Andrea Vannucci, primo firmatario della proposta, e agli altri consiglieri Pd Matteo Biffoni, Serena Spinelli e Brenda Barnini. Al centro, l’idea che la possibilità di scegliere quando diventare madri non debba dipendere dalle condizioni economiche.

Un contributo fino a 3mila euro

La proposta prevede un sostegno economico fino a un massimo di 3.000 euro per ciascuna beneficiaria, erogato una sola volta nella vita. Il contributo sarà destinato alle donne tra i 25 e i 39 anni, residenti in Toscana da almeno un anno, con un Isee non superiore a 30mila euro. Priorità sarà data a chi ha redditi più bassi.
Le risorse complessive ammontano a 300mila euro l’anno per il triennio 2026-2028, con l’obiettivo di coprire circa 100 procedure annuali. Una cifra che tiene conto sia della domanda attuale sia di un possibile aumento delle richieste grazie al sostegno pubblico.

Cos’è il social freezing

Il social freezing è una tecnica che consente di congelare gli ovociti in età fertile, per utilizzarli in futuro quando le probabilità di concepimento naturale potrebbero ridursi. Si tratta di una scelta sempre più diffusa, ma ancora limitata dai costi, che mediamente variano tra i 2.500 e i 4.000 euro per procedura.
La Toscana era già intervenuta sul tema nel 2019, ma con questa proposta si punta a rendere strutturale il sostegno economico, ampliando l’accesso a una pratica finora riservata a poche.

Una risposta al calo delle nascite

Il provvedimento si inserisce in un contesto segnato dal calo demografico: nel 2024 il numero medio di figli per donna in Italia è sceso a 1,18, minimo storico. Secondo i promotori, favorire la libertà di scelta e sostenere la genitorialità è una delle chiavi per affrontare il problema.
“Oggi il social freezing è una possibilità concreta ma spesso troppo costosa – sottolinea Andrea Vannucci –. Con questa legge vogliamo offrire uno strumento reale per permettere alle donne di decidere in modo più libero e consapevole”.

Più equità e consapevolezza

Oltre all’aspetto economico, la proposta richiama anche l’importanza dell’informazione. Come evidenziato da Serena Spinelli, è fondamentale accompagnare queste misure con una corretta conoscenza delle opportunità e dei limiti della maternità tardiva.
L’obiettivo, spiegano i consiglieri Pd, è duplice: da un lato promuovere pari opportunità e autonomia nelle scelte di vita, dall’altro creare condizioni più favorevoli per chi desidera avere figli ma si scontra con ostacoli economici e lavorativi.

In una regione che invecchia e dove molte donne esprimono il desiderio di diventare madri, il social freezing potrebbe rappresentare uno strumento in più per trasformare quel desiderio in realtà.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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