Arte e cultura per invitare a riflettere, coinvolgendo i giovani nella discussione di temi che non devono più essere tabù. Prosegue la proposta di So.Crem Siena con dibattiti pubblici sul tema della morte e della vita.
Dopo il successo degli eventi organizzati in occasione della settimana della cremazione, la società senese dà appuntamento a un secondo e stimolante momento, in programma giovedì 19 febbraio, nella suggestiva cornice della Sala Italo Calvino del Complesso Museale Santa Maria della Scala, dal titolo evocativo: “La morte che esalta la vita”.
Un incontro che unisce linguaggi diversi – poesia, danza, riflessione civile – e che parla in modo particolare all’universo femminile, da sempre custode di memoria, cura e trasformazione, per invitare a riflettere sulla morte e su fondamentali temi e aspetti etici e civici. Sarà letta e interpretata dal medico e poetessa Cinzia Francioni, con l’accompagnamento musicale e vocale della musicista Michela Cotugno, la “Ballata delle donne” di Edoardo Sanguineti, poeta e intellettuale tra i più lucidi del secondo Novecento. E spazio anche alla performance proposta dal rinomato gruppo senese di danza Motus, “Carne di terra che non vuole guerra,” che creerà un dialogo diretto con la poesia e con il tema dell’incontro, trasformando il gesto in riflessione visiva e fisica al femminile sulla vita e sulla morte. Infine, come ad ottobre durante il convegno alla saletta dei mutilati, protagonisti assoluti saranno i giovani: si terrà infatti la premiazione degli elaborati di studentesse e studenti delle scuole superiori, coinvolti in un percorso di riflessione sul tema “La morte che esalta la vita”. L’iniziativa rappresenta il secondo atto di un percorso progettuale che si concluderà il 27 marzo con la conferenza dal titolo “Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”, e che vedrà protagonista il professor Duccio Balestracci.