Sondaggio Polis Siena: "Le priorità sono sanità e sicurezza. Il Palio? All'ultimo posto"

Ben 812 interviste in tre mesi: in cima pronto soccorso, ordine pubblico e medici di base. Poi decoro, rifiuti e mobilità. Marzucchi: “Serve un brand Siena e un confronto largo sui prossimi vent’anni”

Di Redazione | 19 Febbraio 2026 alle 14:30

Sondaggio Polis Siena: "Le priorità sono sanità e sicurezza. Il Palio? All'ultimo posto"

Se si dovesse riassumere l’umore della città in una sola frase, suonerebbe più o meno così: “fate funzionare le cose di base”. Sanità e sicurezza dominano la classifica delle preoccupazioni, con percentuali che sfiorano e superano l’80%. È il messaggio più netto che emerge da un sondaggio promosso dal gruppo consiliare Polis Siena: 812 cittadini intervistati tra novembre e dicembre 2025, chiamati a valutare 23 temi con un voto da 1 a 5 (poi convertito in percentuali, considerando soprattutto le risposte alte, 4-5). Un campione “casuale stratificato” – per età, genere e zona di residenza – con un margine di errore dichiarato di ±3% al 95%: “La fotografia del mood cittadino – ha detto il cnsigliere comunale Gianluca Marzucchi, leader di Polis – è tutta in cinque numeri: sanità ospedaliera e di emergenza al 83,03%, ordine pubblico e microcriminalità all’81,13%, sanità sul territorio (medicina generale, pediatri, Rsa) al 78,62%, manutenzione strade e decoro urbano al 74,85%, immigrazione al 72,09%. Tradotto: prima di ogni grande progetto, per molti senesi vengono i servizi essenziali e la qualità della vita quotidiana, con un livello di attenzione che attraversa fasce d’età e quartieri”. Il metodo del sondaggio lo ha raccontato Luigi Franchi: “La raccolta dati è stata concreta e non legata all’emotività. Abbiamo suddiviso il campione per fasce d’età, per genere (uomini e donne) e per zona di residenza (centro, vicino al centro e periferia), così da ottenere una visione più ampia. I risultati sono molto interessanti: sanità e sicurezza emergono come temi più importanti, ma anche lo sviluppo economico della città ha un peso rilevante”

 

La classifica delle priorità

Subito sotto la “top five” si colloca una seconda fascia di temi tra 60% e 70%: raccolta rifiuti 69,90%, traffico, sosta e accessibilità 66,11%, riqualificazione di centro e periferie 64,68%, tassazione locale 62,61%, trasporto pubblico e collegamenti 62,22%. La disoccupazione è al 59,75%: un dato non basso, ma non da allarme rosso nella percezione complessiva. Seguono temi che restano importanti ma meno “urgenti”: turismo e cultura 57,86%, servizi comunali per costi, tempistiche e affidabilità 57,34%, sport e impiantistica 56,90%, sviluppo imprenditoriale 55,20%, strutture scolastiche 54,21% e servizi scolastici 53,97%, strutture accademiche 53,94%, trasparenza amministrativa 53,00%, svago e vita notturna 52,88%. In coda: inquinamento 51,80%, politiche abitative/case popolari 44,51%, gestione del Palio e rapporti con le contrade 42,86%. Il dato fa discutere perché ribalta una narrazione spesso dominante: identità e riti restano centrali nel profilo della città, ma nel “qui e ora” vengono superati da pronto soccorso, medici, sicurezza e manutenzione: “Consegneremo il lavoro all’amministrazione comunale – ha detto ancora Marzucchi -, non solo per condividere i risultati, ma anche per avanzare proposte concrete. Vogliamo attivare un percorso di confronto e “brainstorming” per contribuire con una visione più ampia. Il modo di operare dei decenni passati non è più sostenibile: il Comune registra alcuni record negativi e servono azioni mirate per rialzarsi e migliorare”.

 

Donne e uomini: differenze piccole, sensibilità diverse

Le donne, nel dato aggregato, indicano sanità ospedaliera all’81,75% e mostrano maggiore attenzione ai servizi di cura e alla sicurezza personale; gli uomini spingono di più su infrastrutture e sviluppo, con sanità ospedalieraall’84,50% e un profilo alto su manutenzione e temi economici. Tra gli uomini, ad esempio, risultano elevati ordine pubblico e microcriminalità (77,35%) e immigrazione (69,63%), mentre la trasparenza amministrativa sale al 55,19%. Nel campione femminile, la percezione di efficienza dei servizi comunali si ferma al 56,68%, mentre negli uomini arriva al 58,10%: differenze contenute, ma coerenti con l’idea di una domanda diffusa di risposte quotidiane più rapide.

 

Centro e periferie: cose diverse

Dal sondaggio emerge anche una geografia delle priorità: nel centro storico pesano di più decoro, congestione, traffico, turismo e vivibilità; nelle aree vicine al centro e nelle periferie crescono sanità territoriale, manutenzione e sicurezza. Nelle periferie esterne aumentano sensibilità su rifiuti, collegamenti e casa. È una frattura “morbida” ma visibile: un centro da rendere vivibile senza snaturarlo e quartieri che chiedono servizi e infrastrutture stabili, non interventi a spot: “Dobbiamo costruire un brand Siena e individuare due o tre soluzioni solide per il futuro. Non può farlo da solo il sindaco, né possono bastare gli assessori: servono professionisti. Abbiamo bisogno di creare un sistema, affidandoci a chi lo sa fare; poi la politica sceglie la direzione. Serve uno slancio con orizzonte lungo fino ai prossimi trent’anni”.

 

Il contesto sociale

Accanto ai dati di percezione, Polis Siena richiama numeri economico-sociali che delineano un quadro in movimento: circa 50 procedure di decadenza del contratto promosse da Siena Casa, sfratti nel libero mercato +25% nel 2024 sul 2023 (con tendenza a crescere nel 2025), circa 400 famiglie in graduatoria Erp in attesa di assegnazione. Sul fronte povertà, Caritas segnala almeno 600 famiglie sotto soglia e nel 2022 oltre 17.000 pasti erogati, con crescita negli anni successivi; 250 famiglie risultano segnalate per pacchi alimentari dalla Società della Salute. Colpisce anche la solitudine: nuclei con un solo componente al 45% (media Italia 38%). Demografia: a Siena gli under 14 sono il 10,3% (Italia 12,2%), gli over 65 il 27% (Italia 24,3%). Tra i dati di fragilità: 79 persone seguite per droga, 32 per alcolismo, 130 casi per disturbi psicologici seguiti dalla USL (oltre a quelli universitari). Infortuni sul lavoro 3.941 a livello provinciale; incidenti stradali 248 rilevati dal Comune. Lavoro: disoccupazione al 3,6%, ma cassa integrazione nel 2025 indicata in aumento del 223% sul 2024. E sul costo della vita: dal 2013 al 2023 bollette luce +240%, gas +65%, acqua +57% a fronte di redditi +11,5%; inflazione 2020-2025 +16,8% (a Siena stimata intorno al 20%), stipendi +8,2%.

 

Una lettura politica: servizi, fiducia, “cura”

C’è un punto che politicamente pesa più di altri: trasparenza amministrativa al 53% e servizi comunali al 57,34% indicano una fiducia migliorabile nella macchina pubblica. Non è sfiducia totale, ma nemmeno un via libera: “La sensazione, guardando la graduatoria – ha proseguito Marzucchi – è che Siena stia chiedendo una ‘politica della manutenzione’ nel senso più ampio: salute, sicurezza, decoro, mobilità, rifiuti. Una città meno attratta dagli slogan e più interessata ai tempi di risposta. E qui la riflessione inevitabile è che la competizione politica dei prossimi mesi, più che sulle promesse, si misurerà su metriche semplici: quanto è accessibile un medico, quanto è illuminata una strada, quanto è affidabile un autobus, quanto costa vivere”. In un contesto in cui Polis segnala anche “primati” locali su pressione fiscale e tariffe (dalle tasse alle multe pro capite, fino al costo dell’acqua), il sondaggio sembra dire che i cittadini hanno già scelto il campo di gioco: la normalità, quando manca, diventa la prima emergenza. E Gianluca Marzucchi lancia un appello: “A mio avviso andrebbe organizzato un convegno con tutte le personalità senesi che ricoprono ruoli apicali nel mondo, farli venire a Siena per sprovincializzare il dibattito cittadino, spesso segnato da rancori e mettere nero su bianco un progetto. Penso al consigliere di Mattarella, Simone Guerrini, al dg di Sport e Salute Diego Nepi, al direttore di Qualivita Mauro Rosati e tanti altri. L’obiettivo è allargare le prospettive della città, che non può più vivere di assistenzialismo, guardando ai prossimi vent’anni.Ripeto, serve creare un brand Siena”.

 

La fotografia che esce

La fotografia che esce dal sondaggio non racconta una città “contro” qualcosa: racconta una città che chiede affidabilità. Non è una parola da comizio, ma è quella che unisce ospedale, medici di base, strade, rifiuti, trasporto pubblico, sicurezza. Siena sembra dire: prima di discutere il “modello” o il “racconto” della città, bisogna rimettere in carreggiata la macchina quotidiana. E c’è un secondo elemento: il fatto che Palio e contrade siano ultimi non significa disinteresse. Significa che, quando si mette una scheda in mano alle persone e si chiede cosa viene prima, l’identità scivola dietro a ciò che pesa ogni giorno: una visita, una guardia medica, una strada dissestata, un bus che non passa, un quartiere che si sente meno protetto. Il dato politico, per tutti, maggioranza e opposizioni, è qui: il consenso – oggi – non sembra passare da promesse spettacolari, ma da una parola molto concreta e misurabile: funzionare.



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