In vista della giornata del 3 marzo dedicata alle malattie dell’orecchio, abbiamo parlato con uno specialista in Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, professor Marco Mandalà, intervenuto in diretta a Buongiorno Siena. Con lui abbiamo fatto il punto su diffusione, segnali precoci, terapie e sulle iniziative di prevenzione aperte alla cittadinanza.
Quanto è diffusa la sordità e perché incide così tanto sulla vita? In Italia, le persone con sordità sono circa 7 milioni; se si considerano anche i disturbi uditivi nel corso della vita, la platea può arrivare a 13 milioni. È un problema spesso sottodiagnosticato, al centro anche di un evento istituzionale previsto alla Camera proprio il 3 marzo. L’impatto è rilevante, soprattutto perché la perdita uditiva non trattata riduce le interazioni sociali e può accelerare il decadimento cognitivo.
«In Italia 7 milioni di persone soffrono di sordità. Una sordità non trattata determina un decadimento cognitivo più precoce: è fondamentale riconoscerla e intervenire.»
I sintomi da non sottovalutare La sordità è un “problema nascosto” perché all’inizio non si vede e, spesso, non si riconosce. Le prime avvisaglie compaiono nei contesti rumorosi: si “sente” la voce, ma si fa fatica a comprenderla. Col tempo può subentrare isolamento sociale e, nelle persone attive, la cosiddetta “fatica uditiva”: serve uno sforzo cognitivo molto maggiore per seguire una conversazione, con mal di testa o bisogno di silenzio a fine giornata.
«Le prime difficoltà emergono in ambienti affollati: si sente il linguaggio ma non lo si comprende pienamente. Questa fatica uditiva porta spesso a isolamento e stanchezza.»
Le cause più comuni La presbiacusia è la forma più frequente, legata all’invecchiamento naturale dell’udito. In ambito pediatrico contano patologie genetiche o problemi pre/perinatali, motivo per cui esiste lo screening neonatale. Pesano anche l’esposizione professionale al rumore, le infiammazioni con perforazione timpanica e i disturbi della catena degli ossicini: tipico il caso dell’otosclerosi, che blocca la staffa (il più piccolo osso del corpo) e provoca una sordità spesso progressiva e subdola.
«Dalla presbiacusia all’ipoacusia da rumore, fino all’otosclerosi: molte condizioni avanzano lentamente e spingono, senza accorgercene, verso l’isolamento.»
Cure e tecnologie: dai presidi ai grandi risultati dell’impianto cocleare Oggi la sordità è uno dei disturbi sensoriali con le migliori possibilità terapeutiche: protesi acustiche e, nei casi gravi o profondi, l’impianto cocleare consentono di tornare a una comunicazione efficace e a una qualità d’ascolto elevata, musica compresa. Proprio a Siena, di recente, musicisti con impianto cocleare si sono esibiti in concerto, a testimonianza dei progressi raggiunti.
«Un’ipoacusia grave trattata con impianto cocleare permette di apprezzare i suoni, comunicare in modo eccellente e recuperare anche il piacere della musica.»
Screening gratuito a Siena: dove, quando e per chi Il 3 marzo, alla Clinica di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, è previsto uno screening uditivo gratuito. Nel pomeriggio, presso l’Ambulatorio 35 del Policlinico Le Scotte (piano 1), si effettueranno visita otorinolaringoiatrica con valutazione dell’orecchio esterno e della membrana timpanica, oltre a esame audiometrico tonale. Alcuni appuntamenti sono già stati prenotati per garantire tempi adeguati, ma l’invito è esteso a tutta la cittadinanza, adulti e bambini.
«Vi aspettiamo nel pomeriggio al Le Scotte: visita ORL e audiometria per tutti, adulti e bambini. Prevenzione e diagnosi precoce fanno la differenza.»
Il messaggio finale La sordità resta un problema spesso invisibile ma oggi ampiamente trattabile. Riconoscere i primi segnali, parlarne con il medico e aderire agli screening significa proteggere relazioni, lavoro e funzioni cognitive.
«La sordità è un problema nascosto: prima la scopriamo, meglio la curiamo.»