Sovicille, minacce e pistola giocattolo sul bus

Senegalese di 75 anni dovrà rispondere di minacce aggravate e porto abusivo di oggetti atti a offendere dopo aver seminato il panico a bordo dell’autobus di linea

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 21 Gennaio 2026 alle 12:30

Sovicille, minacce e pistola giocattolo sul bus

Un viaggio di routine si è trasformato, per pochi minuti, in un ricordo difficile da scrollarsi di dosso. È quanto emerso al Tribunale di Siena, dove si è celebrata una nuova udienza sul caso del 75enne senegalese residente a Sovicille, accusato di minacce aggravate e porto abusivo di oggetti atti a offendere, dopo i fatti avvenuti il 18 settembre 2023 a bordo dell’autobus che collega Sovicille al vicino campeggio.

Secondo il capo di imputazione, l’uomo avrebbe rivolto gravi minacce a un passeggero dopo aver infastidito la moglie, brandendo una pistola che si sarebbe poi rivelata un’arma giocattolo: “Non mi rompere i coglioni… sei un bastardo, ti ammazzo”, queste alcune delle parole che sarebbero state pronunciate, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori. In quel frangente, l’imputato avrebbe anche estratto dal proprio zaino un cavatappi dotato di una lama di quattro centimetri, elemento che ha fatto scattare ulteriori contestazioni legate alla normativa sulle armi.

L’udienza, davanti al giudice Francesco Picardi, ha visto la deposizione dell’autista del mezzo. L’uomo ha ripercorso le fasi concitate di quel viaggio: più volte costretto a fermare la corsa, passeggeri impauriti che si riversano a terra, la voce che circolava insistente – “ha una pistola!” – e la concitazione che portò qualcuno a disarmare l’uomo, gettando l’arma tra i cespugli all’esterno, dove successivamente fu recuperata dalle forze dell’ordine. Il testimone ha sottolineato come solo in un secondo momento sia stato chiarito che si trattava di una pistola giocattolo, innocua ma indistinguibile a uno sguardo veloce.

Sotto la lente della Procura, rappresentata in aula dal pm Alberto Bancalà, non solo le minacce aggravate dal presunto utilizzo dell’arma ma anche il possesso ingiustificato del cavatappi con lama, vietato dalla legge. Nessuno dei passeggeri riportò ferite, ma il clima di paura a bordo fu indiscutibile.

L’accertamento dei fatti si è però rivelato complesso: diversi testimoni chiave, tra cui la parte offesa, si trovano attualmente all’estero e sono stati ascoltati tramite l’istituto dell’Ordine di indagine europea, con i verbali acquisiti dalle competenti autorità giudiziarie straniere. Per consentire la traduzione completa degli atti, il giudice Picardi ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 2 febbraio 2026, quando sarà conferito l’incarico a un perito traduttore.

L’imputato, difeso dagli avvocati Giulia Salvini e Alessandro Betti (nella foto), non era presente in aula. La strategia difensiva punta a chiarire la reale portata degli eventi e a ridimensionare l’allarme causato dal rinvenimento dell’arma giocattolo. La vicenda, che non ha fortunatamente lasciato conseguenze fisiche tra i passeggeri, resta però emblematica di quanto possa bastare poco per trasformare la quotidianità in un episodio da codice penale. Ora la parola passa agli atti tradotti e ai prossimi passi del processo.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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