Sovicille, smantellato un bivacco di spaccio nei boschi di Celsa. Denunciati due tunisini

Operazione dei Carabinieri di Siena in sinergia con i Carabinieri Forestali di San Gimignano e Rapolano Terme

Di Redazione | 27 Marzo 2026 alle 12:57

Sovicille, smantellato un bivacco di spaccio nei boschi di Celsa. Denunciati due tunisini

Prosegue senza sosta e con risultati tangibili l’attività di controllo e presidio del territorio condotta dalle Forze dell’Ordine nella provincia di Siena, con particolare e costante attenzione alle vaste aree boschive e periferiche. Nelle scorse ore, i Carabinieri della Compagnia di Siena, operando in stretta e proficua sinergia operativa con i colleghi delle Stazioni Carabinieri Forestali di San Gimignano e Rapolano terme, hanno portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria e ambientale. L’intervento ha richiesto un’attenta pianificazione, dimostrando ancora una volta l’efficacia del coordinamento interistituzionale tra i vari presidi preposti alla tutela della sicurezza pubblica, unendo competenze investigative a quelle di tutela dell’ambiente e del territorio.

Nel corso di un mirato servizio di perlustrazione, specificamente finalizzato alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, le pattuglie congiunte hanno battuto palmo a palmo una fitta porzione di vegetazione. Proprio all’interno dell’area boschiva situata nella località di Celsa, è stato individuato un insediamento abusivo abilmente nascosto tra le fronde. Si trattava, nello specifico, di un bivacco clandestino allestito in modo rudimentale, utilizzato da due soggetti verosimilmente dediti allo spaccio. La posizione impervia era stata chiaramente scelta per tentare di sfuggire ai controlli delle pattuglie e per sfruttare la copertura offerta dal bosco. Le Forze dell’Ordine hanno proceduto all’immediato smantellamento della struttura.

Durante le accurate operazioni di smontaggio, bonifica e ispezione dei luoghi, il personale operante ha rinvenuto diversi materiali abbandonati dagli occupanti, tra cui un coltello a serramanico e pochi grammi di sostanza stupefacente. Sono stati, inoltre, recuperati numerosi resti di generi alimentari e confezioni vuote, oltre a indumenti logori. Il recupero di tali materiali ha consentito di scongiurare un potenziale e grave inquinamento ambientale, tutelando il prezioso ecosistema dell’area. I due uomini tunisini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siena per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere; il coltello a serramanico è stato, quindi, posto sotto sequestro.

L’Arma dei Carabinieri desidera rassicurare la cittadinanza sottolineando che l’impegno per il contrasto a questo pernicioso fenomeno criminale è massimo e prioritario. L’attenzione delle istituzioni rimane altissima per restituire vivibilità alle aree verdi. A tale scopo, si assicura che seguiranno ulteriori, capillari e stringenti controlli su tutto il territorio di competenza, anche nelle prossime settimane e mesi, per garantire in modo costante la sicurezza, il decoro e la piena legalità.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.



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