Siena si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno sportivo e turistico. La presentazione delle Strade Bianche 2026, avvenuta per la prima volta a Milano, segna un ulteriore passo nella crescita di un evento che ha ormai superato qualsiasi confine. A raccontarlo è stato l’assessore allo sport del Comune di Siena, Lorenzo Lorè, ospite della trasmissione Sette Giorni.
“Strade Bianche è diventato un appuntamento fisso, nazionale ma soprattutto internazionale – ha spiegato Lorè –. Oltre alle gare dei professionisti uomini e donne del sabato, quest’anno la Gran Fondo della domenica vedrà la partecipazione di 8.500 amatori, circa 2.000 in più rispetto al passato. Un dato che ci rende particolarmente orgogliosi”.
La scelta di Milano come sede della presentazione non è stata casuale. “È un segnale chiaro – ha sottolineato l’assessore –. Parliamo di un evento che ha una dimensione globale. Milano ha permesso di riunire giornalisti nazionali, sponsor e partner in una location di grande prestigio. Essere alla Rinascente, accanto al Duomo, con le immagini di Siena sugli schermi, è stato emozionante”.
Strade Bianche non è però soltanto un weekend di gara. Per la prima volta, l’amministrazione comunale ha costruito un cartellone diffuso di eventi che partirà dal 28 febbraio e accompagnerà la città fino al weekend clou di marzo. “Siena diventerà un palcoscenico a cielo aperto – ha spiegato Lorè – capace di unire sport, cultura, arte, educazione, gastronomia e bellezza. L’obiettivo è allungare il periodo di permanenza dei visitatori e creare benefici concreti per i cittadini e per gli operatori economici”.
Un impatto che, numeri alla mano, è già evidente. “Si parla di milioni di euro di indotto – ha detto l’assessore – non solo per Siena ma anche per i comuni attraversati dalla corsa. La città è invasa dai ciclisti prima, durante e dopo l’evento, e ormai Strade Bianche è una vetrina internazionale irrinunciabile”.
Cambia anche l’approccio della città verso la manifestazione. Se in passato non mancavano le critiche legate ai disagi, oggi prevale l’attesa. “C’è grande aspettativa – ha concluso Lorè –. I senesi e gli operatori economici aspettano questi giorni con entusiasmo. Siena ha capito cosa rappresenta questo evento ed è pronta a ospitare appuntamenti sportivi di altissimo livello”.
Un segnale simbolico di questo legame profondo con il ciclismo arriverà il 5 marzo, quando verrà intitolato a Tadej Pogačar, tre volte vincitore della corsa, un tratto di strada bianca. “Un modo – ha detto Lorè – per valorizzare ancora di più uno sport che ha reso Siena una delle capitali mondiali del ciclismo”.