Luca Onofrio, responsabile eventi di massa di RCS Sport, in diretta a ‘Buongiorno Siena’, presenta l’appuntamento che apre la stagione: le Strade Bianche tra la grande corsa dei professionisti e l’undicesima Gran Fondo. Due giorni a Siena per un format che unisce spettacolo, partecipazione e un territorio “unico al mondo”.
L’apertura di stagione. Per RCS, la corsa senese è il via ufficiale dell’anno ciclistico, tanto per i pro quanto per gli amatori. Onofrio sottolinea numeri e atmosfera.
“È l’inizio di una stagione bellissima. Domani i professionisti, uomini e donne; domenica gli amatori: 8.500 partecipanti. Un weekend su cui abbiamo lavorato tutto l’anno, motivo di felicità e orgoglio in un territorio unico.”
Quando è diventata una classica attesissima. L’evento è esploso a livello internazionale negli ultimi anni, spinto da campioni e da un programma sempre più ricco.
“Negli ultimi 5-6 anni la gara è diventata sempre più internazionale. Le vittorie di Pogačar hanno dato ulteriore lustro. L’edizione femminile e l’undicesima Gran Fondo hanno aumentato valore e appeal, anche grazie a tanti ospiti che scelgono di correre qui.”
Il binomio professionisti-amatori. Il cuore del progetto è la doppia anima del weekend: spettacolo il sabato, partecipazione la domenica, con un’esperienza immersiva per chi pedala e per chi tifa.
“È un connubio perfetto: guardi lo sport al massimo livello e il giorno dopo lo pratichi sugli stessi percorsi. Il sostegno del Comune e delle autorità è massimo. Questo mix è la ricetta che porta ogni anno migliaia di persone a Siena.”
Il fattore Pogačar (e i favoriti). Dalle imprese che non annoiano mai alla celebrazione sul percorso, fino al pronostico.
“Pogačar non rende mai una gara noiosa. Ieri è stato inaugurato un cippo al Colle Pinzuto che porterà il suo nome: ha vinto tre volte qui. È il corridore più forte del momento, forse uno dei più forti di sempre. Favorito? Ogni volta che parte, lo è. Ma abbiamo visto anche Van Aert: se la giocheranno in tanti.”
Novità e fine-tuning del tracciato. Attenzione all’esperienza del pubblico e al bilanciamento della difficoltà rispetto alla scorsa edizione.
“Abbiamo creato un circuito con doppio passaggio per uomini e donne: in alcuni punti iconici si vedranno fino a quattro passaggi. Lo scorso anno il percorso era un po’ troppo duro: abbiamo fatto aggiustamenti. Non dico che sia già perfetto, ma correre in questi scenari è unico, e il weekend è ormai in linea con le grandi classiche di un giorno.”
La chiusura. Resta l’idea-forza che ha trasformato le Strade Bianche in un rito di inizio stagione: campioni e amatori insieme, sulle stesse strade bianche di Toscana.
“Un weekend unico, una ricetta perfetta: top del ciclismo e migliaia di appassionati che vivono la stessa esperienza.”