Tentata violenza a Porta Siena, processo riaperto dopo dieci anni

In aula il racconto dei carabinieri. Unico imputato un uomo di 40 anni individuato dopo anni di irreperibilità.

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 15 Gennaio 2026 alle 18:00

Tentata violenza a Porta Siena, processo riaperto dopo dieci anni

Si è tenuta questa mattina al terzo piano del Tribunale di Siena la nuova udienza del processo per tentata violenza sessuale relativa ai fatti avvenuti nel 2016 al centro commerciale Porta Siena. Il procedimento si svolge a distanza di dieci anni a seguito della recente localizzazione dell’imputato, rimasto irreperibile per molto tempo, circostanza che aveva determinato la sospensione dell’iter giudiziario. Al centro del procedimento, un uomo di circa 40 anni di origine straniera – assistito dall’avvocato Silvia Pellegrini in momentanea sostituzione dell’avvocato d’ufficio Roberta Cucini – unico imputato dopo la condanna del coindagato nel 2022.

Nella tarda mattinata, davanti al collegio presieduto dal giudice Fabio Frangini (affiancato da Alessandro Maria Solivetti Flacchi e Francesco Picardi), si è aperto il secondo filone del procedimento di due fatti avvenuti all’epoca, a distanza di un giorno l’uno dall’altro, con l’accusa sostenuta dal pubblico ministero Elisa Vieri.

Secondo la ricostruzione fornita in aula dall’ex sottufficiale dei carabinieri della stazione di Siena Centro, ascoltato come testimone, i militari intervennero dopo la chiamata d’emergenza da parte di un paracadutista che aveva notato atteggiamenti sospetti nei confronti di due giovani donne. All’arrivo delle forze dell’ordine, la situazione era già stata parzialmente riportata alla calma, anche grazie alla presenza del militare che aveva dato l’allarme.

“Ricevemmo la segnalazione di una presunta molestia nei confronti di due ragazze da parte di un uomo che poi scoprimmo essere già noto alle forze dell’ordine per precedenti problematiche”, ha spiegato il carabiniere in aula. “Una volta giunti, abbiamo identificato tutti i soggetti coinvolti: uno di loro era visibilmente in stato di ebbrezza. Le ragazze hanno sporto querela. Contestualmente è stato elevato anche un verbale amministrativo”. Secondo quanto emerso, il militare che aveva richiesto l’intervento aiutò i carabinieri a individuare i presunti responsabili all’interno della struttura.

Il giorno prima, nei pressi di uno sportello bancomat nella zona dello Stellino, i due stranieri avevano preso di mira una ragazza cercando di toccarle il seno e in entrambi i casi, secondo le ricostruzioni, le vittime sarebbero state avvicinate con frasi a sfondo sessuale e tentativi di contatto fisico, respinti grazie anche all’intervento di terzi.

Al termine dell’udienza di stamani, il presidente del collegio ha disposto il rinvio al 17 marzo prossimo, data in cui verrà ascoltato l’imputato. Nell’occasione, potrebbe essere svolta anche la discussione finale con conseguente sentenza. Dopo dieci anni, la vicenda si avvia verso la conclusione davanti al collegio giudicante

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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