Come si insegna a un figlio ad attraversare la strada, allo stesso modo è necessario accompagnarlo anche nel suo ingresso nel mondo virtuale. È questo il messaggio centrale dell’incontro dedicato ai genitori che si è svolto martedì scorso alla scuola Peruzzi di Siena, primo appuntamento del progetto benefit “Ma tu lo sai?” promosso da Terrecablate.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti e orientamento alle famiglie degli adolescenti e anche dei bambini della scuola primaria che si affacciano per la prima volta all’uso di internet e dei social network. Alla serata hanno partecipato i genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Cecco Angiolieri, che hanno seguito con interesse gli interventi delle esperte Elena Lorenzini, psicoterapeuta, ed Elisa Ferri, avvocata.
Durante l’incontro sono stati forniti consigli pratici per accompagnare i figli nell’utilizzo delle tecnologie senza creare allarmismi, ma aiutandoli a sviluppare maggiore consapevolezza dei rischi che si possono incontrare online. Oggi infatti le insidie della rete possono presentarsi in forme molto diverse rispetto al passato: spesso si nascondono dietro profili falsi che fingono di essere coetanei per conquistare la fiducia dei ragazzi.
“Nel rapporto con i figli – ha spiegato Elena Lorenzini – il punto non è controllare tutto ciò che fanno online o avere la geolocalizzazione. Il controllo da solo non educa: spesso crea distanza e spinge i ragazzi a nascondersi. La vera sfida educativa è costruire fiducia e dialogo, arrivando al punto in cui sia il figlio a dirci dove si trova, non noi a seguirlo con il GPS”.
Secondo la psicoterapeuta, i ragazzi hanno bisogno soprattutto di adulti presenti e disponibili al confronto. “Hanno bisogno di adulti che sappiano esserci e stare nei problemi – ha aggiunto – non di investigatori che li sorvegliano e intervengono subito con divieti. Quando i figli sentono che possono parlare senza essere giudicati, è molto più facile che chiedano aiuto quando incontrano qualcosa che li mette a disagio”.
Durante la serata è stato sottolineato anche come curiosità e ingenuità, caratteristiche tipiche dell’età adolescenziale, possano portare i giovani a entrare in situazioni rischiose che non sempre sono in grado di comprendere pienamente. Per questo è fondamentale che gli adulti non si limitino a vietare o controllare, ma imparino a stare accanto ai figli anche nel mondo digitale.
L’avvocata Elisa Ferri ha invece approfondito gli aspetti legali legati all’uso della rete e dei social network, richiamando l’attenzione dei genitori su rischi spesso sottovalutati. “Online – ha spiegato – è sempre più frequente l’uso di profili falsi creati per avvicinare i ragazzi, conquistare la loro fiducia o ottenere informazioni personali e immagini. È importante insegnare ai figli a non condividere dati sensibili, fotografie o informazioni con persone conosciute solo in rete”.
Ferri ha inoltre ricordato che anche nel mondo digitale esistono precise responsabilità giuridiche, sia per chi compie comportamenti offensivi o illegali sia per chi diffonde immagini o contenuti senza consenso. La normativa sul cyberbullismo, ha sottolineato, prevede strumenti specifici di tutela e intervento proprio per proteggere i minori.
Il progetto promosso da Terrecablate ha infine evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra scuola e famiglia: due contesti educativi che devono lavorare insieme per aiutare i ragazzi a sviluppare senso critico e responsabilità nell’uso delle tecnologie.
L’obiettivo non è demonizzare internet o i social network, ma trasformarli in uno spazio in cui i giovani possano muoversi con maggiore consapevolezza, guidati dalla presenza attenta degli adulti.
