Test salivari, Piancastagnaio comune capofila. Vagaggini: “Perchè non sono usati ovunque?”

Per riaprire le scuole in sicurezza la partita potrebbe giocarsi sui test salivari. A Piancastagnaio screening di scuole, dipendenti comunali, di poste e volontari in due ore: il sindaco racconta un'iniziativa di successo

Per riaprire le scuole in sicurezza la partita potrebbe giocarsi sui test salivari. L’ipotesi al vaglio delle autorità sanitarie è quella di effettuare screening sulla popolazione scolastica sfruttando questa metodologia in vista della completa riapertura degli istituti che, programmata per il 26 aprile. In merito si espresso anche il sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini, comune capofila in provincia di Siena per l’utilizzo dei test salivari , affermando le sue perplessità sul mancato utilizzo a livello nazionale.

“Mi meraviglio sempre di più del perchè questi test non si facciano a livello nazionale – ha detto il sindaco Vagaggini a Siena Tv – vista la facilità nell’eseguirli, l’attendibilità e la velocità dei dati. Siamo stati il primo comune a farli, con una campionatura di 550 tamponi salivari fatti in due ore a studenti delle scuole, dipendenti del Comune, Poste e volontari della Misericordia. La sera stessa abbiamo avuto i primi dati. Non abbiamo avuto bisogno di infermieri, medici o altro personale ausiliare. Le provette sono state portate alle scuole e date ai ragazzi che hanno fatto il test. L’utilizzo di questa modalità libererebbe molti medici per la vaccinazione. Ed inoltre, vista la forza ed efficacia, previene il tampone rino-faringeo”.