Tittia: “Ce l’ho messa tutta e la fortuna mi ha ripagato”

“Negli ultimi anni la fortuna è un po’ mancata, oggi invece c’è stata tutta. Il destino mi sta ripagando tutti i sacrifici”.

Cappotto di Giovanni Atzeni, come nel 2013. La settima vittoria di Tittia è arrivata in maniera inusuale, da scosso, come non gli era mai successo in carriera.

Una mossa complicata, che ha visto lui e Remorex restare ostacolati dalla confusione che regnava nella parte bassa del canape.

“E’ stata una mossa molto lunga e non sembrva valida – dice Tittia – ma dopo un tot di tempo bisogna accettarla e va bene così”

Un Palio, quello di Atzeni, che è terminato al secondo San Martino, quando una traiettoria difficile lo ha fatto scontrare con il colonnino.

“C’ho messo anima e cuore – commenta – ho visto il varco aperto e mi sono buttato, ma lì per lì Remorex mi ha fregato. Quando uno ha voglia di vincere ci mette tutto, io c’ho messo tutto e la fortuna mi ha ripagato. Dopo la caduta sono rimasto a San Martino ad aspettare, e dopo qualche minuto ho capito”.

“Mi comporto sempre bene e lavoro tanto – continua Tittia – Negli ultimi anni la fortuna è un po’ mancata, oggi invece c’è stata tutta, sia oggi che di Luglio. Il destino mi sta ripagando tutti i sacrifici”.

Una vittoria che, sommata a quella di Luglio nella Giraffa, risolleva il morale del fantino, al quale la vittoria mancava dal 2015.

“Questo Palio l’ho vinto anche per come mi comporto negli anni – continua – Avevo tantissime strade aperte, ho seguito il rapporto che ho con la Selva. E’ il cavallo che volevo montare, secondo me non aveva avversari, e stasera l’ha dimostrato”.

“Dedico la vittoria – conclude Atzeni – in primis a questa contrada, dove ho vinto nel 2015 e che mi è sempre stata vicina. In questo Palio si è creata la situazione giusta: si chiude un cerchio”.

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