TLS, giorni di attesa per il rilancio. Mazzeo: "La Regione farà la sua parte, il Governo non so"

Sono giorni di attesa pe il piano di risanamento che dovrebbe spingere fuori dal tunnel l’incubatore di ricerca. Il presidente del Consiglio regionale, in visita, assicura l'impegno della Regione e pizzica il Governo: "Forse dietro altre logiche, l'occhiolino ai no vax e volontà di andare altrove"

Di Cristian Lamorte | 14 Maggio 2024 alle 21:00

Sono giorni di attesa per Toscana Life Sciences e per quel piano di risanamento che dovrebbe spingere fuori dal tunnel l’incubatore di ricerca. Nell’attesa oggi ha fatto visita il presidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo accolto dal direttore generale Andrea Paolini. Mazzeo ha garantito che la Regione Toscana farà la propria parte ma punta il dito contro il Governo.

“Mi auguro che il piano di risanamento possa realizzarsi – dichiara Mazzeo – mi assumo l’impegno affinchè la Regione faccia la sua parte, ne sono sicuro. Anche il Governo dovrà fare la sua di parte, ma ho paura che decida di non investire su Siena per altre logiche, un po’ per strizzare l’occhio ai no vax, un po’ per portare lo spazio altrove”.

Mazzeo rivendica il lavoro fatto dal governo Draghi per il progetto del Biotecnopolo, lavoro che, a suo dire, sarebbe stato interrotto bruscamente dall’esecutivo nazionale guidato da Giorgia Meloni.

“TLS è un gioiellino, non capisco come mai il Governo abbia deciso di non finanziare una iniziativa che avrebbe cambiato il volto di Siena e della Toscana – è la stilettata di Mazzeo – ci sono tutte le potenzialità, è stata una scelta chiara che avevamo portato con il ministro Speranza, poi si è fermato tutto e dalla destra senese non ho più sentito dichiarazioni tese a ritrovare le condizioni per ridare il futuro a questo spazio”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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