Torrita di Siena, la 69ª edizione del Palio dei Somari entra nel vivo con l'estrazione delle batterie di qualificazione

Dopo l’estrazione c'è stata la presentazione al pubblico del palio, dipinto dall’artista Cecilia Rigacci

Di Redazione | 15 Marzo 2026 alle 22:00

Torrita di Siena, la 69ª edizione del Palio dei Somari entra nel vivo con l'estrazione delle batterie di qualificazione

 

Con grande enfasi ed emozione si dà il via alla 69esima edizione del Palio dei Somari 2026, grazie all’estrazione delle batterie della corsa che si terrà domenica 22 marzo. A seguire l’estrazione, la presentazione al pubblico del palio, dipinto dall’artista Cecilia Rigacci.

A Torrita di Siena nel pomeriggio di ieri, sabato 14 marzo, è ufficialmente iniziata la 69esima edizione del Palio dei Somari con la cerimonia di estrazione delle batterie di qualificazione per la corsa, che si svolgerà domenica 22 marzo alle ore 16:00, nel campo di gara allestito presso il Gioco del Pallone.

La tradizionale cerimonia, che segna anche l’inizio degli eventi, si è tenuta in Piazza Matteotti, a seguito di un momento simbolico: la presentazione della targa celebrativa dei 60 anni della manifestazione, da oggi visibile in via B. Peruzzi. Durante la cerimonia i presidenti delle otto contrade, alla presenza del sindaco Giacomo Grazi e del presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe ETS Massimo Bolici, hanno sorteggiato gli abbinamenti tra le otto contrade per la fase eliminatoria della Corsa.

La sorte ha così deciso: nella prima batteria si sfideranno le contrade di Stazione, con il fantino Francesco Landi soprannominato “Golino”, e Porta Gavina, con Matteo Noli detto “Galletto”; la seconda batteria è composta dalla contrada di Porta a Sole, con Mirko Ciancagli detto “Baturlo”, e dalla contrada Le Fonti, con il fantino Thomas Ferretti detto “Brigante”. Nella terza batteria si sfideranno la contrada Cavone, con Jonathan Guerri detto “Rafia”, vincitore della 68esima edizione, e la contrada di Porta Nova, con il fantino Alessandro Guerrini detto “Cobra”; per ultimo, la quarta batteria, vede la contrada di Porta a Pago, con il fantino Alessandro Stampigioni soprannominato “Scheggia”, contro la contrada di Refenero, con il fantino Alessio Deriu detto il “Pampero”. Nella Corsa di domenica le quattro Contrade che non supereranno il primo turno correranno una batteria di recupero e tenteranno così di strappare l’ultimo biglietto per la finale.

L’estrazione è stata seguita dalla presentazione del palio dipinto dall’artista Cecilia Rigacci, artista senese e già autrice di vari drappi, tra cui quello del Palio di Siena. Nell’opera, dedicata a questa 69esima edizione, l’autrice pone al centro del suo drappo San Giuseppe, santo a cui è dedicata la manifestazione, accompagnato da un somaro, entrambi metafore di custodi e fedeli compagni, che procedono verso Torrita. Il drappellone diventa così specchio di una comunità unita dal Palio dei Somari, capace di annullare qualsiasi differenza e screzio, nel valore del detto “cum cordis”, posto alla base della composizione.

Il drappo verrà nuovamente esposto sabato e domenica nella stanza della Sagra in via Ottavio Maestri e la settimana successiva nella Chiesa Madonna delle Nevi, un modo per tenere vivo il desiderio di vittoria dei contradaioli, i quali, camminando per le vie del paese, sapranno che sin dal primo giorno il premio da conquistare è lì pronto ad aspettarli.

La tensione di questa prima giornata, che ha dato ufficialmente il via ai festeggiamenti e all’ attesa per la gara, è stata enfatizzata dall’apertura delle taverne dalle ore 19:00 nel Centro Storico, quest’anno capaci di rispondere alle esigenze più particolari, grazie all’apertura, per la prima volta, di una taverna con squisiti prodotti totalmente senza glutine. Il programma si svilupperà poi nei giorni seguenti, con l’atteso appuntamento di Somarando, nella giornata di domani domenica 15 marzo, quando le taverne riapriranno sia a pranzo che a cena, fino a domenica 22 marzo, quando alle ore 16:00 la corsa a dorso di somaro deciderà quale delle otto contrade potrà portare nella propria sede il drappo.

 



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