Toscana: in aumento le imprese come società di capitali. Siena stabile

Il saldo è positivo per oltre mille seicento aziende

Di Redazione | 23 Gennaio 2026 alle 20:00

Nel 2025 il numero delle imprese in Toscana torna a crescere, seppur moderatamente. Il saldo finale è positivo per 1.689 unità, frutto di 21.634 nuove iscrizioni a fronte di 19.945 cessazioni. Il tasso di crescita regionale si attesta allo 0,43%, più che doppio rispetto al 2024 (+0,19%). Al 31 dicembre 2025 le imprese registrate nei Registri delle Camere di commercio toscane sono 388.746.

“I numeri confermano una sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale toscano, nonostante la crisi geopolitica internazionale, l’inasprimento dei dazi statunitensi e i conflitti in corso in diverse aree del mondo – commenta Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana – La situazione di instabilità globale penalizza un tessuto economico fortemente orientato all’export come quello regionale. È quindi fondamentale mantenere alta l’attenzione e rafforzare, dove possibile, il sostegno alle imprese da parte del sistema camerale toscano”.

I dati emergono dall’indagine Movimprese, elaborata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. I risultati completi sono disponibili qui.

Siena: crescita contenuta ma positiva

Per quanto riguarda la provincia di Siena, nel 2025 si registrano 27.133 imprese, con 1.326 nuove iscrizioni e 1.259 cessazioni, per un saldo positivo di 67 unità. Il tasso di crescita è pari allo 0,25%, in linea con altre realtà regionali e indicativo di una sostanziale stabilità del tessuto imprenditoriale locale.

A livello territoriale spicca invece Prato, che si colloca al tredicesimo posto nazionale per tasso di crescita percentuale, con un +1,30%, superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale (+0,96%).

Più società di capitali, meno imprese tradizionali

L’analisi per forma giuridica evidenzia una crescita significativa delle società di capitali (+2,84%), a fronte di una diminuzione delle società di persone (-1,37%) e di una sostanziale stabilità delle imprese individuali (-0,29%). “Questo dato – conclude Guasconi – indica una tendenza verso una maggiore strutturazione delle aziende, un segnale positivo per un territorio che storicamente soffre il sottodimensionamento del sistema imprenditoriale”.



Articoli correlati