Trasporti ferroviari tra Toscana e Umbria, il tavolo tecnico prosegue il lavoro

Le richieste: tempi di viaggio ragionevoli, coincidenze che funzionino e collegamenti adeguati alle necessità di chi lavora e studia

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Un tavolo tecnico tra Toscana e Umbria entro ottobre, per arrivare in tempi brevi, a un confronto con RFI e Trenitalia.

È l’impegno assunto dagli assessori regionali ai Trasporti Filippo Boni e Francesco De Rebotti durante l’incontro che si è svolto questa mattina a Castiglione del Lago, dedicato ai collegamenti ferroviari delle aree interne tra le due regioni.

Il confronto dà seguito al “Patto di Chiusi”, avviato lo scorso 7 marzo con il convegno “Territori in Connessione”, promosso dai Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Chiusi Gianluca Sonnini, il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, i due assessori regionali, il capogruppo PD in Regione Umbria Cristian Betti, il segretario provinciale PD senese Nico Bartalini e il senatore Silvio Franceschelli.

L’obiettivo è definire una proposta comune da sottoporre ai gestori della rete e del servizio ferroviario, partendo dalle esigenze di un bacino di oltre 400 mila abitanti e più di 40 Comuni, tra Valdichiana, Val d’Orcia, Amiata, Trasimeno e Orvietano. Territori che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con la riduzione dei servizi, tempi di viaggio più lunghi e difficoltà quotidiane per chi si sposta per lavoro o studio.

Tra le richieste presentate figura il ritorno degli Intercity, a partire dall’IC 598, e dei regionali veloci sulla Direttissima tra Roma e Orte, per tornare agli originari tempi di percorrenza. È stata posta anche la questione degli arrivi ai Binari Est di Roma Termini, distanti dall’atrio della stazione e particolarmente disagevoli per anziani e persone con ridotta mobilità.

Un altro intervento riguarda le coincidenze a Terontola tra i regionali da e per Chiusi e la coppia Frecciarossa Perugia–Torino, così da rendere più accessibili i collegamenti veloci verso il Nord.

Sul fronte dell’Alta Velocità, le proposte comprendono il prolungamento fino a Chiusi, Terontola e Perugia della coppia di convogli Freccia provenienti da Sud che attualmente pernottano a Roma, nuove fermate a Chiusi e Terontola sui collegamenti tra Firenze, Roma e Napoli e servizi verso Verona e Venezia.

Qualora restasse precluso l’accesso alla Direttissima per i treni convenzionali, è stata chiesta la valutazione della sostituzione della coppia Intercity 581–598 con treni capaci di viaggiare a 250 chilometri orari. La richiesta prevede il mantenimento delle fermate attuali e la tutela economica dei pendolari attraverso la Carta Tutto Treno e la compartecipazione regionale.

«Dopo l’incontro del 7 marzo a Chiusi, questa mattina abbiamo fatto un passo avanti e definito i prossimi impegni – dichiarano i sindaci Sonnini e Burico –. Gli assessori Boni e De Rebotti si sono impegnati alla firma di un Protocollo di Intesa e ad attivare entro ottobre il tavolo tecnico tra le due Regioni, per arrivare successivamente al confronto con RFI e Trenitalia. E’ una giornata importante anche dal punto di vista politico, che potrebbe favorire l’inserimento delle nostre richieste nei programmi elettorali, in vista delle prossime elezioni nazionali.

Le nostre comunità chiedono di poter contare su treni con tempi di viaggio ragionevoli, coincidenze che funzionino e collegamenti adeguati alle necessità di chi lavora e studia. Chi sceglie di vivere nelle aree interne deve poter raggiungere i luoghi di lavoro, le università e i servizi senza essere penalizzato dalla distanza dai grandi centri. È anche da queste condizioni che dipende la possibilità di restare nei nostri Comuni o di trasferirsi qui e la mobilità è direttamente collegata anche alla sanità e all’istruzione.

Il lavoro avviato con il “Patto di Chiusi” prosegue sulla base di una posizione comune tra Toscana e Umbria. Adesso il tavolo tecnico tra le due Regioni dovrà entrare nel merito delle proposte, verificarne la fattibilità e preparare il confronto con Ferrovie, per ottenere risposte sui servizi e sui tempi di attuazione. Ringraziamo i due assessori regionali per la disponibilità e per la volontà politica di cercare soluzioni insieme ai territori».

 



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