“Non si deve tacere perché ci sono ragazzi in giro con coltelli che sono un pericolo per tutti”
Dopo l’intervista di ieri alla madre del ragazzo tredicenne accoltellato a Torrita da tre sedicenni, oggi abbiamo sentito le parole del sindaco di Torrita Giacomo Grazi. https://www.radiosienatv.it/tredicenne-accoltellato-parla-sindaco-torrita/ Rileggiamo i passaggi più significativi dell’intervista alla madre del ragazzo accoltellato.
“Mio figlio è stato aggredito lunedì sera vicino la stazione di Torrita da tre ragazzi più grandi. Quando è tornato a casa non ha detto niente e non ha mostrato a nessuno la maglia piena di sangue. Il giorno dopo ho visto la maglia piena di sangue e ho chiesto cosa fosse successo, ma lui ha nascosto il fatto dicendo di essere cascato. Io non ho creduto a ciò che mi diceva perché ho notato subito che non si trattava di una caduta e l’ho portato al Pronto Soccorso. Anche il dottore del Pronto Soccorso non era convinto di ciò che il ragazzo diceva e così ha chiamato i carabinieri, così mio figlio ha confessato la verità sui fatti. Ha raccontato che dopo un litigio con una ragazza e due ragazzi questi lodano chiamato per poter chiarire e lo hanno portato in un luogo isolato. Mentre mio figlio stava parlando con la ragazza, con accanto il fidanzato, il terzo ragazzo si trovava dietro. A un certo punto mio figlio ha sentito un forte dolore al fianco mentre la ragazza ha iniziato a urlare di buttare il coltello. Hanno gettato il coltello e se ne sono andati e hanno detto a mio figlio di non dire niente di ciò che era successo.”
“E’ stato un miracolo perché, come mi hanno confermato i dottori, questo colpo poteva uccidere mio figlio. Con i carabinieri di Montepulciano e Torrita siamo andati sul luogo dell’aggressione e abbiamo trovato anche il coltello. I ragazzi hanno poi confessato tutto.
In questo momento sto cercando di difendere mio figlio, un ragazzo timido di cui mai nessuno si è lamentato. Siamo a Torrita da otto anni, i miei figli sono italiani, sono nati e cresciuti in Italia e io voglio solo avere giustizia per questo ragazzo. Non si deve tacere perché ci sono ragazzi in giro con coltelli che sono un pericolo per tutti, poteva essere il figlio di qualsiasi persona.
Al momento non posso pagare un avvocato perché sono disoccupata e con tre figli e sto cercando lavoro però spero che qualcuno mi aiuti a trovare un legale perché mio figlio ha il diritto di essere difeso. Mi fido degli italiani che sono sempre stati accanto a me in sedici anni e che ringrazio per questo. In Italia ho trovato un secondo paese e una seconda famiglia e spero di trovare sempre questo affetto. ”