“Siena deve uscire dal lamento”. È una diagnosi netta quella di Enrico Tucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ospite della trasmissione Il Punto – Politica su Siena Tv. Un’analisi che inquadra la città nel presente e che guarda già oltre l’attualità amministrativa.
Per Tucci, la priorità è culturale prima che politica: “Bisogna uscire dall’idea che la rendita sia possibile per i prossimi decenni e mettersi a lavorare, dove è possibile senza confini di partito, dove non è possibile prendendo decisioni anche ardite”.
L’esponente di FdI chiede un cambio di passo anche all’amministrazione comunale: “Ci vuole un colpo d’aria da parte dell’amministrazione. Io sono sicuro che avverrà, perché il sindaco Fabio è perfettamente padrona della situazione”.
Tucci commenta anche la mancata sostituzione del suo ruolo in Giunta dopo l’elezione in Consiglio regionale: “L’amministrazione sta funzionando tranquillamente. La redistribuzione delle deleghe sta funzionando. Ma magari entro l’anno, o anche prima, si passerà a un nuovo assetto di Giunta“.
Guardando al 2028, Tucci non ha dubbi sul nome: “Per noi la prima scelta è il sindaco Fabio, in particolare è la mia prima scelta. Spero vivamente che dia la sua disponibilità a una ricandidatura, perché è un grande sindaco e perché con l’esperienza del primo mandato il secondo potrà essere più incisivo fin dall’inizio”.
Sul piano politico nazionale, Tucci entra nel tema della rottura tra Vannacci e la Lega.
“Fratelli d’Italia non guadagna né perde da questa rottura – dice –. Noi non siamo posizionati all’estrema destra e io personalmente non potrei starci in questo momento della mia vita politica. Non credo che qualcuno pensasse che Vannacci potesse restare lì. Prendiamo atto che la Lega non è più rappresentata in Consiglio regionale, ed è un dolore perché tengo al rapporto con gli alleati”.
Ma sulle posizioni del generale non lascia spazio ad ambiguità: “Per quanto mi riguarda, prendo atto delle posizioni di Vannacci, ma non le condivido. Io posso dare la mia opinione: Vannacci vada per la sua strada, arrivederci e grazie, sono sicuro che ci sono altre formazioni politiche (Azione e Partito Liberaldemocratico?). Perché poi la politica sta ferma tanto tempo, ma a un certo punto accelera e succede di tutto. È anche il suo bello“.
Un intervento che mescola amministrazione locale e strategia nazionale, con un messaggio chiaro: Siena deve cambiare passo, il centrodestra deve restare unito ma senza derive estreme, e la politica, secondo Tucci, deve tornare a decidere, non a galleggiare.