Turismo a Siena, il convegno nazionale: regole, contratti e conflitti da governare

Due giorni alla Camera di Commercio Arezzo-Siena tra affitti brevi, piattaforme online, professioni turistiche e strumenti alternativi al contenzioso. Priante (Enit): “L’Italia è una superpotenza, ma servono formazione e integrazione pubblico-privato”. Flixbus: “Capillari, ma mancano infrastrutture”

Di Andrea Bianchi Sugarelli | 4 Febbraio 2026 alle 8:30

Turismo a Siena, il convegno nazionale: regole, contratti e conflitti da governare

Non solo valigie e selfie: a Siena, per due giorni, il turismo è diventato materia viva, da vivisezionare, fatta di regole, contratti, conflitti e – soprattutto – scelte pubbliche. Il convegno “Diritto e attività turistiche: conflitti, cultura e strategie”, ospitato alla Camera di Commercio di Arezzo-Siena, ha riunito giuristi, istituzioni e operatori per mettere a fuoco le frizioni del turismo contemporaneo e le leve possibili per governarle. Un appuntamento partecipato, che ha avuto il merito di tenere insieme il quadro normativo e ciò che accade davvero nelle città e nei territori.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi e del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Mario Perini. Poi, spazio ai contenuti: nella prima sessione (“Attività e soggetti”) di lunedì 2 febbraio si è discusso di ospitalità tra gestione proprietaria e impresa, di contratti turistici e intermediazione online, del peso della pubblica amministrazione – dai regolamenti comunali sugli affitti brevi alla disciplina della professione di guida turistica – fino al ruolo delle Camere di commercio, al turismo religioso e alla tutela dei beni immateriali, tra conservazione e “musealizzazione”.

In tutta la giornata di ieri l’attenzione si è spostata sui conflitti e sulle soluzioni alternative: mediazione, conciliazione e sistemi Odr (online dispute resolution) sono stati letti come strumenti utili a ridurre il contenzioso e a rendere più effettiva la tutela del consumatore-turista, in linea con l’impostazione del progetto Prin “CoPE” – guidato per il turismo dalla professoressa Arianna Alpini – che sostiene l’iniziativa.

La seconda parte della giornata ha dato voce alle strategie. Alessandra Priante, presidente Enit ha proposto una definizione ampia: “ll turismo va inteso come un momento di ristoro: significa sottrarre qualcosa alla mia quotidianità e riempirlo con un’altra quotidianità. Quindi va dalla decisione alla realizzazione, fino a ciò che avviene dopo l’esperienza, tutto è turismo. Non è soltanto viaggio, evento o acquisto: è un sistema complessivo che ha un pre e un post. Per questo è necessario fissare alcuni punti fermi”. “Ricordiamoci che l’Italia è una superpotenza del turismo: non servono nemmeno i dati per sostenerlo. La sfida principale, però, riguarda la carenza di lavoro e di personale (non solo di giovani preparati). Occorre intervenire sul fronte della formazione e stimolare una migliore integrazione e ottimizzazione tra pubblico e privato. Il ministro Santanchè ha indicato come priorità la trasformazione del turismo in una vera industria; sarebbe una svolta epocale. In questa visione, che cosa possiamo fare fin dall’inizio? Questa è la sfida”. La Priante inoltre ha sottolineato rivolgendosi alla professoressa Alpini che l’Università di Siena deve essere un laboratorio di buone pratiche da replicare.

Sul fronte mobilità, Guglielmo Pilutti (Flixbus) ha portato numeri e problemi concreti: “Siamo presenti ovunque, tranne in Sardegna, per una questione regolatoria legata ai vincoli esistenti. In Italia abbiamo 500 fermate: il nostro è un servizio capillare. Il 40% delle fermate si trova in comuni con meno di 20.000 abitanti, contribuendo così a raggiungere anche i piccoli borghi. È vero, però, che spesso ci si ferma direttamente lungo i marciapiedi, perché mancano infrastrutture adeguate”. Tra i dati citati, oltre 10 milioni di passeggeri totali e la crescita di Lucca come destinazione in Toscana.

La chiusura, con tavola rotonda moderata dalla professoressa Alpini e con la partecipazione di Camere di commercio, Università e avvocatura, ha restituito l’immagine di un settore che chiede regole chiare e strumenti pratici: meno slogan, più governance. Un successo, anche per la capacità di parlare di diritto senza perdere di vista le persone che, nel turismo, lavorano e viaggiano.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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