Uccise l’anziana moglie malata, 91enne assolto. “Era incapace di intendere e di volere”

La perizia psichiatrica effettuata sull'anziano di Poggibonsi, che uccise la moglie di 83 anni, ha stabilito che non fosse capace di intendere e di volere: scatta l'obbligo di libertà vigilata

Uccise prima la moglie nel sonno, non sopportando di vederla malata, e tentò poi di togliersi la vita: la Corte di Assise del tribunale di Siena, presieduta da Roberto Carrelli Palombi, con giudice a latere Ottavio Mosti, ha assolto con formula piena il 91enne Casimirro Delli, ex noto postino di Poggibonsi, che dopo aver tolto la vita alla consorte di 83 anni, Neda Vannoni, provò a gettarsi nel fiume Staggia.

Il tribunale lo ha reputato incapace di intendere e di volere al momento dei fatti, motivo per cui l’uomo è risultato non imputabile per il reato di omicidio volontario. Per lo stesso motivo, anche la pm Silvia Benetti ne aveva chiesto l’assoluzione. Prima della sentenza, il perito chiamato in causa ha dettagliato in aula i risultati degli accertamenti psichiatrici effettuati sull’anziano, che hanno stabilito una compromissione cerebrale – dimostrata anche dagli esami strumentali eseguiti all’ospedale a seguito del ricovero post omicidio – tale da provocargli una “capacità di intendere e di volere completamente abolita”. Per l’anziano adesso scatta l’obbligo di libertà vigilata.

C.C