Una Piazza del Campo diversa dal solito (e bellissima!), animata non solo dai turisti ma dai cittadini, dai tappetini da fitness, dalla musica e da un’idea semplice e potente: lo sport come strumento di socialità, salute e solidarietà. È questo il volto della giornata che ha preceduto la Terre di Siena Ultramarathon, grazie alla collaborazione tra UISP Comitato di Siena, le Palestre di Siena e la Fondazione Umberto Veronesi, che hanno trasformato la piazza simbolo della città in uno spazio vissuto e condiviso.
Un’iniziativa che ha avuto un forte valore sociale perché ha rimesso al centro il tema dell’uso delle piazze come luoghi di comunità. Non vetrine vuote o spazi solo per eventi eccezionali, ma luoghi da abitare ogni giorno, anche attraverso il movimento e lo sport.

“Sono veramente contenta – ha spiegato Monica Valacchi, coordinatrice delle Palestre di Siena – perché siamo riusciti a venire nella nostra piazza, nella nostra vetrina, e soprattutto a portare movimento per la nostra città e per i cittadini. Ringrazio la Uisp che ci ha coinvolto dentro Siena Sport Experience: abbiamo creduto insieme in questo evento e la realtà ci ha dato ragione”.
Il cuore del progetto è l’idea che l’attività fisica sia per tutti, senza barriere.
“Il movimento è per tutti – ha aggiunto Valacchi – e vedere persone che magari non hanno nemmeno l’abbigliamento da fitness fermarsi e partecipare è fondamentale. Io ci credo molto: le piazze vanno riempite dalle persone, perché quando si svuotano è un problema. Si riempiono di altro, e questo ci preoccupa. Il movimento può diventare un modo per superare barriere e diversità“.
Accanto allo sport, la solidarietà. La presenza della Fondazione Umberto Veronesi ha dato alla giornata un valore in più, legato alla raccolta fondi per la ricerca e alla promozione della prevenzione.
“Sono particolarmente felice di poter usare la più bella piazza di Siena per un evento così – ha detto Laura Ceccarelli, referente provinciale della Fondazione Veronesi – ringrazio le palestre che ci hanno creduto in tutti i modi. Essere qui con la Fondazione significa aver centrato qualcosa”.

Ceccarelli ha sottolineato il legame diretto tra movimento e salute: “Il movimento serve, insieme a tanti piccoli accorgimenti. Ma soprattutto fa bene poter partecipare ed essere tutti insieme verso un obiettivo. In questo caso l’obiettivo è raccogliere fondi per la ricerca e portare l’idea del nostro messaggio: prendersi cura di sé“.
Non è solo un evento, ma un percorso che si consolida nel tempo. “Questo è il terzo anno che le palestre si uniscono per la Fondazione – ha ricordato – e io posso solo ringraziare. È la prima volta che posso stare in Piazza del Campo, da senese, con un’aria di spensieratezza e felicità, vedendo le persone partecipare attivamente e credere in quello che facciamo”.
La giornata pre-Ultramarathon ha così mostrato un’altra idea di città: una Siena che non si limita a ospitare grandi eventi, ma che prova a usarli come occasione per riattivare il tessuto sociale, riportare i cittadini nelle piazze e legare sport, salute e solidarietà in un unico messaggio. Una piazza vissuta, condivisa, “riempita di persone”: forse il segnale più politico di tutti.
