Un senese a Dubai, Paolo Caratelli: “Nessun esodo, la città è sotto controllo”

Il docente universitario senese, residente negli Emirati dal 2008, descrive il clima dopo l’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran: allerta alta, intercettazioni antimissile e misure di sicurezza rafforzate, ma nessuna evacuazione dei residenti

Di Filippo Meiattini | 3 Marzo 2026 alle 16:00

Un senese a Dubai, Paolo Caratelli: “Nessun esodo, la città è sotto controllo”

Una testimonianza diretta da Dubai, da chi quella città la vive ogni giorno. Paolo Caratelli, senese d’origine, residente nella metropoli degli Emirati Arabi Uniti dal 2008, racconta cosa sta accadendo davvero mentre l’escalation militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall’altra ha fatto salire la tensione in tutta l’area del Golfo.
Caratelli e la moglie vivono negli Emirati da oltre quindici anni e lavorano come docenti universitari in un’istituzione accademica italiana. In queste ore hanno ricevuto decine di messaggi dall’Italia. “Abbiamo ricevuto una quantità indescrivibile di messaggi da amici, conoscenti, parenti, perché vedevano questi filmati passare sui social e si immaginavano scene da esodo biblico o da esplosioni in pieno centro abitato. Assolutamente non c’è niente di tutto questo”.

Dopo i raid contro obiettivi iraniani e le successive azioni mirate contro infrastrutture strategiche nella regione, anche Dubai ha rafforzato le misure di sicurezza. La città non è teatro diretto di attacchi, ma il livello di allerta è alto: “Ovviamente c’è una preoccupazione grande, perché gli eventi si stanno sviluppando, ma c’è anche un’assoluta sensazione di sicurezza e di controllo. I servizi funzionano tutti. Le autorità hanno raccomandato di restare al coperto soprattutto per i detriti di ricaduta, che sono il vero pericolo e possono causare danni”.
Caratelli spiega che la popolazione viene informata in tempo reale: “Riceviamo tutti sul telefono gli allarmi se ci sono delle ondate intercettate e raccomandano di stare lontano dalle finestre. Le esplosioni che si sentono sono gli antimissili che colpiscono il missile in arrivo”.

Vivendo vicino all’aeroporto, ha assistito direttamente ad alcune intercettazioni: “Tra sabato e domenica abbiamo visto otto di queste intercettazioni. Dalla giornata di ieri hanno riaperto parzialmente le operazioni. I turisti non sono stati abbandonati in aeroporto: sono ospitati in strutture alberghiere a spese del governo degli Emirati”.
Non risultano evacuazioni di massa né per i residenti né per gli italiani: “Non ci sono operazioni di evacuazione di cittadini residenti, tanto meno degli italiani. Siamo costantemente informati dall’Ambasciata. Come espatriato italiano mi sento assolutamente al sicuro”.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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