UniSi, il Rettore Di Pietra replica alle proteste: “Nessun taglio improvviso, decisioni condivise e necessarie”

Roberto Di Pietra risponde al comitato: “Scelte deliberate dagli organi collegiali, inevitabili per i costi energetici e i vincoli di bilancio”

Di Lorenzo Agnelli | 8 Aprile 2026 alle 16:30

Arriva senza riserve la risposta del Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, alla protesta sollevata dal “Comitato per difendere UniSi” contro la riduzione dei servizi e degli orari delle biblioteche. Dopo la raccolta di oltre 1000 firme e la richiesta di un confronto diretto, il Rettore interviene chiarendo la posizione della governance dell’Ateneo e respingendo le critiche.

“Questo è un argomento che è stato deciso e deliberato dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione – spiega Di Pietra –. Non si tratta quindi di scelte di un singolo individuo, ma di decisioni prese dagli organi collegiali che governano l’Ateneo”.

Un punto centrale della replica riguarda proprio il metodo decisionale, contestato dal comitato. Per il Rettore, il confronto deve avvenire nelle sedi istituzionali: “È lì, al Senato Accademico, che eventualmente si può chiarire o ridiscutere quanto deciso”.

Di Pietra respinge anche l’accusa di aver imposto cambiamenti improvvisi: “La misura è stata definita già dal mese di novembre, attraverso incontri con direttori di dipartimento, responsabili dei presidi, delle biblioteche e anche rappresentanze studentesche”.

Un percorso, sottolinea, proseguito nei mesi successivi fino all’approvazione nel bilancio di previsione 2026: “Non sono decisioni dell’ultimo momento, ma il frutto di una discussione avviata da tempo”.

Il nodo delle risorse energetiche

Alla base delle scelte, secondo il Rettore, ci sono soprattutto motivazioni economiche e energetiche: “Il costo dell’energia è fuori controllo e le previsioni fatte sottostimano i consumi reali – spiega –. Dobbiamo affrontare la situazione con le risorse che abbiamo. Un’amministrazione non può spendere più di quanto riceve dallo Stato e dalla contribuzione studentesca”.

“Nessun aumento delle tasse studentesche”

Tra gli elementi rivendicati dalla governance, anche la scelta di non aumentare le tasse universitarie: “Da cinque anni non mettiamo mano alla contribuzione studentesca – evidenzia Di Pietra – ed è un segnale importante di attenzione verso gli studenti”.

Proprio per evitare aumenti, l’Ateneo avrebbe quindi optato per una riorganizzazione dei servizi: “Abbiamo riconfigurato orari e modalità di fruizione, in particolare per le biblioteche, al meglio delle nostre possibilità”.

“Non tagli drastici ma ottimizzazione”

Infine, il Rettore contesta la narrazione della protesta: “Non si tratta di tagli lineari e drastici come vengono descritti. Si tratta di una riorganizzazione pensata per ottimizzare risorse e servizi”.

Una posizione netta che, almeno per ora, non apre a un confronto diretto con il comitato, mentre resta alta la tensione all’interno della comunità universitaria senese.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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