Unistrasi apre le porte al futuro: l’Open Day accende la curiosità delle future matricole

Tra lingue dal mondo, laboratori interdisciplinari e studio all’estero, l’Università per Stranieri di Siena si racconta agli studenti di domani

Di Lorenzo Agnelli | 23 Febbraio 2026 alle 13:00

Le porte dell’ateneo si aprono sul futuro. Questa mattina l’Università per Stranieri di Siena ha accolto le aspiranti matricole nella sede di piazza Carlo Rosselli 27/28 per l’Open Day 2026, una giornata pensata per far conoscere da vicino offerta formativa, servizi e vita universitaria. A partire dalle ore 10, studenti e studentesse hanno potuto assistere a presentazioni, seguire lezioni aperte e partecipare a laboratori, entrando nel cuore dell’esperienza Unistrasi.

Una giornata ricca di incontri e approfondimenti per raccontare i punti di forza dell’ateneo: laboratori linguistici, seminari, opportunità di studio e ricerca all’estero e servizi dedicati a chi ha disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento. Sono 14 le lingue insegnate, dal cinese al giapponese, dall’arabo al russo, fino a coreano, ucraino, turco e swahili, con corsi pilota di neogreco e vietnamita. Importante anche la dimensione internazionale, con 14 atenei partner per i doppi titoli in Paesi come Francia, Germania, Cina, Corea, Spagna e Vietnam.
A spiegare il senso della giornata è stata la delegata all’orientamento dell’ateneo senese Agnese Fusaro: L’idea è quella di offrire alle studentesse e agli studenti di domani la ricchezza formativa che proponiamo e la vita universitaria di UniStraSi. Presentiamo i corsi di studio, l’ampia offerta linguistica e le possibilità di studio e ricerca all’estero. La novità di quest’anno sono le attività laboratoriali, che mostrano la nostra interdisciplinarità: le discipline non sono mai isolate ma lavorano in sinergia. Ci proiettiamo anche verso nuovi corsi, legati a storia dell’arte e archeologia, sempre intrecciati con le lingue e la dimensione culturale”.

Dalle 11.45 alle 13.45 spazio ai laboratori interdisciplinari tra lingue, arti, archeologie, storie e letterature, con una particolare attenzione alla didattica inclusiva. Presenti anche studentesse e studenti dei corsi di laurea, che hanno portato la loro testimonianza diretta, raccontando lo studio ma anche la vita culturale della città.

All’Open Day ha preso parte anche il Comune di Siena, rappresentato dall’assessore ai Rapporti con l’Università Vanna Giunti: “È un’occasione estremamente importante. I momenti di apertura sono fondamentali perché si parte dalla conoscenza e dalla curiosità. Stimolare i ragazzi a farsi domande significa aiutarli a scegliere con coerenza il proprio futuro, in base alle attitudini e ai desideri. Il Comune cammina al fianco dell’università e degli studenti“.
Un Open Day che diventa così ponte tra scuola e università, tra territorio e mondo, per accompagnare le future matricole verso una scelta consapevole e aprire, già da oggi, le porte al loro percorso accademico.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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