Vaccini e intelligenza artificiale: il team di Rappuoli pubblica su Nature Reviews Microbiology

Il lavoro firmato da Rino Rappuoli, Emanuele Andreano e Jason McLellan apre nuove prospettive nella ricerca biomedica.

Di Redazione | 16 Marzo 2026 alle 21:00

Vaccini e intelligenza artificiale: il team di Rappuoli pubblica su Nature Reviews Microbiology

Un nuovo passo avanti nella ricerca sui vaccini arriva dal team guidato da Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena. Lo studio intitolato “Reverse Vaccinology 3.0” è stato pubblicato sulla rivista internazionale Nature Reviews Microbiology e propone un approccio innovativo allo sviluppo dei vaccini basato sull’integrazione tra genomica, immunologia umana, biologia strutturale e intelligenza artificiale.

L’articolo è firmato da Rino Rappuoli, insieme a Emanuele Andreano, responsabile del laboratorio di sierologia della Fondazione Biotecnopolo, e Jason McLellan dell’Università del Texas. Il lavoro descrive una strategia che consente di identificare nuovi antigeni e progettare vaccini con una velocità e una precisione senza precedenti, grazie all’analisi avanzata dei dati biologici.

“Negli ultimi venticinque anni abbiamo visto evolvere profondamente il modo di sviluppare i vaccini – spiega Rappuoli –. Con la Reverse Vaccinology 3.0 integriamo genomica, immunologia e intelligenza artificiale per identificare antigeni e progettare vaccini in modo molto più rapido e razionale. L’intelligenza artificiale ci permette di analizzare grandi quantità di dati biologici e individuare nuovi bersagli vaccinali in tempi che fino a pochi anni fa erano impensabili”.

La vaccinologia ha attraversato negli ultimi decenni tre grandi rivoluzioni. La prima è stata la reverse vaccinology, introdotta nel 2000, che ha utilizzato l’analisi genomica per individuare antigeni protettivi dei patogeni. La seconda fase si è basata sullo studio degli anticorpi monoclonali umani, per comprendere quali parti di virus o batteri siano davvero responsabili della protezione immunitaria.

La nuova fase, definita Reverse Vaccinology 3.0, integra questi strumenti con la potenza dell’intelligenza artificiale e della modellistica strutturale. I dati sugli anticorpi e sugli antigeni vengono analizzati con modelli computazionali avanzati, riducendo i tempi necessari per identificare nuovi bersagli vaccinali e migliorando qualità, sicurezza e stabilità dei vaccini.

Il metodo è stato applicato anche allo studio del virus mpox, permettendo di individuare un nuovo antigene neutralizzante denominato OPG153, identificato grazie a modelli di previsione strutturale basati su AlphaFold e successivamente confermato con tecniche di microscopia strutturale.

Secondo i ricercatori, l’integrazione tra biologia e intelligenza artificiale potrebbe aprire una nuova fase nella progettazione di vaccini, anticorpi e terapie immunologiche. Le stesse tecnologie potrebbero essere utilizzate anche in altri ambiti della ricerca biomedica, dalla progettazione di anticorpi terapeutici fino allo sviluppo di nuove strategie contro tumori e malattie autoimmuni.

La pubblicazione sulla rivista internazionale conferma il ruolo della Fondazione Biotecnopolo di Siena nella ricerca sulle tecnologie vaccinali e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alla biomedicina.



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