Valorizzazione Santa Chiara: la giunta approva il protocollo d’intesa con Demanio e Ministeri Difesa e Cultura

La decisione nell’ultima riunione. Michelotti: “Primo atto verso il recupero”

Di Redazione | 7 Ottobre 2022 alle 21:00

La giunta comunale, nell’ultima riunione che si è svolta giovedì 6 ottobre, ha deliberato il protocollo d’intesa per la razionalizzazione e la valorizzazione della caserma “Santa Chiara” di Siena.

“Si tratta di un documento particolarmente importante – sottolinea l’assessore all’urbanistica del Comune di Siena Francesco Michelotti – che rappresenta il primo passo per la nuova valorizzazione di un’area all’interno del centro storico di Siena e il suo recupero. Il protocollo contiene specifici impegni da parte dell’amministrazione, del Ministero della Difesa, del Ministero della Cultura e dell’Agenzia del Demanio e definisce modalità operative e tempistiche di realizzazione dei vari atti. Con questo atto avviamo l’iter per il recupero di questa area, che per una sua parte verrà messa a disposizione della città di Siena ”.

Tramite questo protocollo, come si legge nel documento sarà possibile “la riconsegna di un’aliquota dalla Difesa al Demanio, per il successivo trasferimento al Comune di Siena, ai fini della realizzazione di un passaggio pedonale ed un’area pubblica a favore della collettività. La restante parte sarà affidata a un operatore economico, individuato per il tramite di Difesa Servizi Spa, prevedendo un uso militare e civile dell’immobile, in grado di garantire il soddisfacimento delle esigenze istituzionali della Difesa, nonché di assicurare una ricaduta positiva in termini di riqualificazione e di sviluppo del tessuto urbano sul quale detto immobile insiste”.

Il Comune di Siena, in particolare, porrà in essere “le attività di propria competenza per la valorizzazione urbanistica della caserma ‘Santa Chiara’, anche attivando forme semplificate ed accelerate di variazione allo strumento urbanistico”. Inoltre “coadiuverà il Ministero della Difesa e procederà con le attività di frazionamento catastale”, oltre a prendere in consegna l’aliquota non più utile ai fini istituzionali della Difesa.

Le parti si impegnano anche a “valutare l’ipotesi di lavoro per un’ulteriore valorizzazione che prevede la realizzazione di un progetto di riqualificazione dell’ex chiesa dell’antico monastero e un parcheggio sotterraneo o in superficie. Quota parte dei posti realizzati sarà riservata alla cittadinanza”.

Nel documento si specifica anche che “il Ministero della Difesa si impegna a confermare la convenzione per un adeguato periodo di tempo riguardante le porzioni di terreno e i due capannoni già concessi alla Nobile Contrada del Nicchio, ribadendone uso e disponibilità per le finalità proprie per la detta Contrada”. Per l’implementazione del protocollo d’intesa sarà istituito un tavolo tecnico comporto dalle parti sottoscrittrici.



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