Il Siena, dopo la vittoria contro il Cannara, riprende oggi gli allenamenti in vista della prossima gara: domenica al Franchi arriva il Sansepolcro. La squadra ospite, che al momento si trova in penultima posizione in classifica, arriva da un buon pareggio contro il Prato. Tra coloro che saranno in campo domenica anche il senese Gabriele Di Paola, ospite ieri del Punto Sport. Il giocatore del Sansepolcro, dopo una stagione al Siena, tornerà domenica al Franchi da avversario. “Il risultato di domenica con il Prato sicuramente non era atteso. Noi siamo in fondo alla classifica ed il Prato ha giocatori importanti. Alla fine è stata una partita equilibrata. Siamo soddisfatti e questo risultato ci dà carica in vista della gara di domenica con il Siena”.
Il giocatore è arrivato a Sansepolcro a novembre, e la squadra sta lottando per la salvezza. “A Sansepolcro c’era l’opportunità di giocare di più. Prima di andare ho parlato molto con l’allenatore e con il direttore, perché volevo essere sicuro di avere spazio. Poi, ovviamente, le cose vanno meritate in campo. Loro hanno mantenuto la parola e penso di essermi fatto trovare pronto. Quando sono arrivato la situazione di classifica non era così complicata, poi si è aggravata e a fine gennaio c’è stato anche il cambio di allenatore. Comunque mi trovo bene. Anzi, credo di essere migliorato soprattutto dal punto di vista delle responsabilità in campo. L’anno scorso c’erano giocatori con grande esperienza; qui, in una squadra molto giovane, sento una maggiore crescita”.
Di Paola è stato uno dei giovani giocatori bianconeri più apprezzati durante la scorsa stagione. La mancata riconferma non era quindi attesa. Il giocatore, dopo aver svolto la preparazione a Siena, è passato in prestito al Prato. Poi il passaggio al Sansepolcro.
“Sicuramente non mi aspettavo la mancata riconferma. Alla fine della scorsa stagione sembrava ci fosse la volontà reciproca di continuare. Mi era stato detto di aspettare l’arrivo del nuovo allenatore, ma appena è arrivato mi è stato comunicato, senza una motivazione precisa, che non facevo più parte della squadra. Non rientravo nei piani. Non avendo trovato subito un’altra squadra, ho iniziato la preparazione con il Siena pur sapendo di essere fuori dal progetto: mi allenavo ma spesso ero in disparte. Poi c’è stato il passaggio al Prato, un’esperienza breve. Avevo rinnovato con il Siena e sono andato in prestito, ma successivamente ho deciso di rescindere il contratto per essere libero di scegliere la situazione migliore. Forse con un altro allenatore sarei potuto rimanere al Siena. Non è presunzione: ci sono allenatori che ti apprezzano di più e altri meno”.
Domenica il giocatore tornerà al Franchi da avversario del Siena, anche se resta il sogno di tornare ad indossare in futuro la maglia della Robur.
“C’è grande attesa per la prossima partita. Con l’arrivo in panchina di Voria ero convinto che il Siena si sarebbe ripreso. Conosco l’allenatore, l’ho avuto sia nel settore giovanile sia a fine stagione l’anno scorso. Quando c’è da dare una svolta è l’uomo giusto: non inventa nulla, ma lavora su principi semplici e fondamentali che possono fare la differenza. Per me domenica non sarà una partita come le altre, lo sanno tutti che per me è diversa. Un possibile ritorno a Siena in futuro? Ovviamente mi piacerebbe!”