Si riaccendono i riflettori sulla vertenza Pay Care. Domani, venerdì 27 marzo, a Siena è in programma un incontro tra il sindaco Nicoletta Fabio, il consigliere per lo sviluppo industriale Gabriele Corradi, le parti sociali e i lavoratori. Sul tavolo, una crisi che ha già prodotto effetti pesanti: 35 posti di lavoro persi e altrettante famiglie in difficoltà.
I sindacati parlano di una situazione critica che va oltre il singolo caso. “Si tratta di una perdita occupazionale importante – spiega Daniela Miniero, segretaria generale FIOM CGIL Siena – nonostante gli sforzi messi in campo per garantire almeno un indennizzo ai lavoratori”. L’obiettivo dell’incontro sarà anche quello di chiedere l’apertura di un tavolo specifico sulla vertenza, coinvolgendo direttamente chi ha la responsabilità dello sviluppo industriale del territorio.
Una crisi che, secondo le organizzazioni sindacali, si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero comparto metalmeccanico. Per questo è stata avanzata la richiesta di un tavolo unitario di settore.
“Entro i prossimi giorni saranno concluse le procedure di conciliazione – aggiunge Giuseppe Cesarano, segretario generale FIM CISL Siena – ma per il territorio senese nessun lavoratore ha accettato il trasferimento. Questo significa che, dal 1° gennaio 2027, ci saranno 35 posti di lavoro in meno”.
Da qui la necessità di inserire la vertenza Pay Care in un confronto più ampio sulle politiche industriali locali, insieme ad altre crisi già aperte. Domani, intanto, è attesa una partecipazione significativa dei lavoratori, che saranno presenti per chiedere risposte e soluzioni concrete.
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Vertenza Paycare, domani l’incontro in Comune. I sindacati: “Serve tavolo per il lavoro e il rilancio del territorio”
Domani, venerdì 27 marzo, a Siena è in programma un incontro tra il sindaco Nicoletta Fabio, il consigliere per lo sviluppo industriale Gabriele Corradi, le parti sociali e i lavoratori
Di Filippo Meiattini | 26 Marzo 2026 alle 16:30
Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.
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