Vertenza PayCare, il tempo stringe: chiesto un tavolo con Confindustria per ricollocare i lavoratori

Pressing istituzioni-sindacati: urgente creare un bacino occupazionale per i 35 dipendenti entro la scadenza della cassa integrazione

Di Filippo Meiattini | 27 Marzo 2026 alle 16:30

Vertenza PayCare, il tempo stringe: chiesto un tavolo con Confindustria per ricollocare i lavoratori

Il tempo stringe e le soluzioni restano tutt’altro che semplici. La vertenza Pay Care torna al centro dell’attenzione istituzionale con un incontro che si è svolto a Palazzo Pubblico tra il sindaco Nicoletta Fabio, Sviluppo Industriale Siena e le organizzazioni sindacali. All’esterno, una delegazione di lavoratori ha atteso aggiornamenti sugli sviluppi del confronto.

Dal vertice è emersa la volontà condivisa di aprire un tavolo più ampio che coinvolga anche Confindustria, ritenuta un interlocutore chiave per favorire la ricollocazione dei 35 dipendenti Pay Care sul territorio senese.

“C’è una volontà reciproca di collaborazione per arrivare a una soluzione di un problema urgente – ha dichiarato il sindaco Nicoletta Fabio –. La cassa integrazione per questi lavoratori scadrà a dicembre e i tempi sono ormai molto pressanti”. Il primo passo sarà la richiesta a Confindustria di attivare rapidamente un tavolo di settore, in particolare nell’ambito metalmeccanico, con l’obiettivo di creare un bacino occupazionale in cui far confluire eventuali richieste di personale. “L’idea è che i lavoratori Pay Care possano essere tenuti in considerazione laddove si aprano opportunità”, ha aggiunto.

Resta invece esclusa, almeno per il momento, qualsiasi ipotesi di collegamento con la vertenza Beko. “Le due situazioni sono molto diverse, anche per tempistiche – ha spiegato il Sindaco –. C’è circa un anno di differenza nelle scadenze delle attuali tutele e confondere i due piani rischia di non portare soluzioni concrete”. Tuttavia, non viene esclusa in prospettiva la possibilità che eventuali sviluppi futuri possano creare opportunità anche per i lavoratori Pay Care, sebbene “oggi l’urgenza imponga risposte rapide”.

Sulla necessità di interventi concreti insiste anche Daniela Miniero, segretaria generale Fiom Cgil Siena: “Dobbiamo costruire un percorso di tutele attraverso accordi con tutte le parti coinvolte, comprese le organizzazioni datoriali. È un obbligo morale, ma anche istituzionale e sociale”. Il sindacato ha chiesto con forza un tavolo di settore unitario, ottenendo la disponibilità ad avviarlo in tempi brevi.

Sulla stessa linea Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl di Siena: “Ci aspettiamo che l’impegno assunto oggi si traduca in azioni reali – sottolineano – coinvolgendo il tessuto industriale locale per creare opportunità occupazionali”. L’obiettivo è costruire un bacino di ricollocazione che, anche alla luce del piano di sviluppo del territorio, possa offrire una risposta in tempi rapidi.

Il tempo, però, resta il principale avversario: mentre la vertenza Beko guarda al 2027, per i lavoratori Pay Care la scadenza è molto più vicina. E senza interventi concreti, il rischio è quello di trovarsi senza lavoro già all’inizio del prossimo anno.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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