Vertenza “test carrello”, Fisascat CISL Siena: "Sentenza importante per la dignità del lavoro"

Il segretario Marco Brogi esprime apprezzamento per l’esito della causa seguita dalla Filcams CGIL e per la determinazione del lavoratore Fabio Giomi

Di Redazione | 19 Gennaio 2026 alle 13:30

Vertenza “test carrello”, Fisascat CISL Siena: "Sentenza importante per la dignità del lavoro"

La Fisascat CISL di Siena esprime soddisfazione e apprezzamento per l’esito della vertenza che ha visto protagonista la Filcams CGIL di Siena e il lavoratore Fabio Giomi, conclusasi con una sentenza favorevole del Tribunale di Siena in merito al licenziamento ritenuto ingiustificato legato alla vicenda del cosiddetto “test carrello”.

Pur non essendo stata parte diretta del procedimento giudiziario, la Fisascat CISL Siena ritiene significativo riconoscere il valore di una decisione che pone un limite chiaro a pratiche potenzialmente dannose, non solo per i singoli lavoratori coinvolti, ma per l’intero settore del commercio. Un comparto che vede in particolare cassiere e cassieri tra le categorie più esposte a forme di pressione e valutazione spesso sproporzionate.

“Si tratta di una sentenza che rafforza il principio di dignità del lavoro – sottolinea il segretario generale Marco Brogi – riaffermando che strumenti organizzativi o valutativi non possono trasformarsi in meccanismi punitivi o discriminatori, né tantomeno giustificare provvedimenti espulsivi sproporzionati”.

Come organizzazione sindacale, la Fisascat CISL di Siena aveva già espresso pubblicamente la propria attenzione su questa vicenda attraverso iniziative e mobilitazioni a tutela della categoria, proprio per la convinzione che simili pratiche potessero aprire un precedente pericoloso per tutto il comparto.

Per questi motivi, la Fisascat CISL Siena si congratula con la Filcams CGIL di Siena, con il collega Fabio Giomi e con il segretario generale Mariano Di Gioia per la determinazione e la coerenza con cui è stata portata avanti e positivamente conclusa questa vertenza.

“La tutela dei diritti, della professionalità e del rispetto dei lavoratori del commercio – conclude Brogi – resta un obiettivo comune che, al di là delle appartenenze sindacali, merita di essere riconosciuto e valorizzato quando si raggiungono risultati che fanno bene a tutto il settore”.



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