Via Francigena, a Monteriggioni il forum dei territori: turismo lento e comunità al centro

Ad Abbadia Isola l’XI Forum regionale: istituzioni e operatori a confronto su tutela, sviluppo e futuro dei cammini

Di Lorenzo Agnelli | 11 Aprile 2026 alle 17:30

Via Francigena, a Monteriggioni il forum dei territori: turismo lento e comunità al centro

Si è svolto nel Complesso monumentale di Abbadia Isola, nel comune di Monteriggioni, l’XI Forum annuale sulla Via Francigena e sui cammini di interesse regionale, appuntamento ormai consolidato per fare il punto su uno degli itinerari più importanti d’Europa e sul suo sviluppo in Toscana.

Dal titolo “Comuni in cammino. La Francigena fra tutela, turismo e territori”, l’iniziativa ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore in una giornata di confronto e progettazione condivisa, mettendo al centro il ruolo strategico delle comunità locali nella valorizzazione dei percorsi.

Tra i temi affrontati, lo stato della segnaletica e della manutenzione, l’ospitalità pellegrina, le buone pratiche locali, i nuovi modelli di governance e la normativa nazionale sui cammini. Un’occasione per riflettere non solo sulla crescita del turismo lento, ma anche sulla necessità di coniugarlo con le esigenze dei territori.

“Anche l’edizione di quest’anno ha rappresentato un confronto utile e concreto tra istituzioni, associazioni e territori sulla Via Francigena – ha sottolineato il sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini –. Già il titolo racconta una metodologia di lavoro: non interventi isolati, ma una visione più ampia capace di mettere insieme comunità e territori. L’obiettivo è continuare a collaborare in modo sempre più condiviso, bilanciando le esigenze del turismo lento con quelle delle comunità locali”.

Un percorso, quello della Francigena, che continua a crescere anche nei numeri. A sottolinearlo è Francesco Ferrari, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene: “La Via Francigena sta crescendo in maniera esponenziale. Il 2025, anno del Giubileo, ha portato un aumento del 30% dei camminatori. In Toscana si sta creando un flusso davvero importante, frutto di un lavoro lungo 25 anni, iniziato proprio qui a Monteriggioni con la posa dei primi cartelli”.

Ferrari ha poi evidenziato la necessità di continuare a investire: “Dobbiamo crescere ancora, creare nuove strutture ricettive e garantire la manutenzione dei percorsi. In questo senso il ruolo della Regione Toscana resta fondamentale”.

A ribadire il valore simbolico e culturale della Francigena è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Abbadia Isola è uno dei borghi più evocativi della Francigena. Qui i pellegrini percepiscono di entrare in un altro mondo. Il cammino rappresenta una dimensione valoriale ed etica, un modo per ritrovare se stessi e riscoprire il rapporto con i luoghi”.

Giani ha poi rilanciato una prospettiva più ampia: “La Francigena è un patrimonio che vogliamo diventi universale dell’umanità. Su questo stiamo costruendo una grande alleanza tra i Comuni, che possono interpretare e trasmettere lo spirito di questi territori”.

Il Forum, organizzato dal Comune di Monteriggioni insieme alla Regione Toscana, all’Associazione Europea delle Vie Francigene e a Monteriggioni A.D. 1213, si conferma così un momento chiave per rafforzare la rete dei cammini e consolidare un modello di sviluppo che guarda alla sostenibilità, all’identità dei luoghi e alla collaborazione tra istituzioni.

Un percorso condiviso che, proprio dalla provincia di Siena, continua a rappresentare un punto di riferimento per tutta la Toscana e per l’intero sistema dei cammini europei.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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