“La scelta del Governo di respingere il riconoscimento strategico della Via Francigena nella attuazione della Legge sui Cammini d’Italia, ignora i territori e il lavoro delle amministrazioni locali”. Lo dichiara l’assessora al Turismo culturale Cristina Manetti.
“Stiamo lavorando – afferma Manetti – proprio per rafforzare il turismo culturale come leva strutturale di sviluppo e la Via Francigena ne è uno degli assi portanti. Parliamo di un percorso che in Toscana coinvolge ben 39 comuni e che ogni anno attira decine di migliaia di camminatori e pellegrini, con stime di circa 50.000 presenze registrate nel 2024 lungo l’intero itinerario italiano, di cui una quota significativa proprio nel tratto toscano, testimonianza della sua capacità di generare flussi turistici e ricadute economiche sui territori attraversati”. 
“La Toscana è la regione che più di tutte ha creduto nella Francigena, destinando risorse, competenze e progettualità. Il tratto toscano è lungo 380 chilometri e rappresenta circa il 20% dell’intero itinerario europeo e addirittura il 40% di quello italiano. Ignorare questi numeri significa negare l’evidenza e voltare le spalle a una delle più importanti infrastrutture culturali e turistiche del Paese”, prosegue l’assessora.
“Si è preferito, invece, indebolire una strategia nazionale sui cammini, rinunciando a coordinamento, programmazione e accesso efficace alle risorse nazionali ed europee. È una scelta che penalizza i borghi, le aree interne, la mobilità dolce e un modello di turismo sostenibile che in tutta Europa viene invece sostenuto e rafforzato”, aggiunge Manetti.
“La Via Francigena non è un tema marginale né folkloristico: è un asset nazionale capace di attrarre decine di migliaia di visitatori ogni anno e di generare economia, lavoro e coesione sociale. Sottovalutarla significa fare un danno concreto allo sviluppo del Paese. La Toscana non si fermerà, continueremo a lavorare affinché la Via Francigena ottenga il riconoscimento e il sostegno che merita, nell’interesse delle comunità coinvolte” conclude l’assessora.