Mura sporche, annerite e piene di scritte, escrementi di piccioni e la notte diventano latrine
Non passa inosservato il degrado di molti vicoli senesi, la maggior parte dei quali proprio a due passi dai luoghi più affascinanti della città e maggiormente visitati dai turisti.
Via di Pescheria è sicuramente il caso più eclatante. La “galleria” che unisce via Salicotto a Piazza del Mercato è transitata da migliaia di persone nei giorni di Palio, ma anche durante l’anno è uno dei tragitti più utilizzati da chi vuol conoscere gli angoli più belli della città. Da anni la “galleria” di Pescheria è ridotta in condizioni indecenti: mura annerite riempite di scritte di ogni genere, selciato sporco e maleodorante. Non sono sufficienti i passaggi frequenti per la pulizia, se poi non si fa qualcosa per rendere dignità alle mura laterali.
Ma Pescheria è solo uno dei tanti vicoli in condizioni disastrate.
L’Arco e la Via dei Pontani, traversa dei Banchi di Sopra, è un altro esempio di vicolo ridotto in maniera indecente. Un graffito, datato 2006, dimostra quanto tempo sia trascorso da una qualsiasi pulizia delle mura che sono completamente annerite, così come gli archi delle volte e il tabernacolo. Gli escrementi dei piccioni fanno il resto.
Pochi metri oltre, in via dei Termini, un’altra “galleria” ridotta in maniera scandalosa. Anche in questo caso è il nero dello smog a fare da tintura delle pareti, ed anche qui il piccolo tabernacolo è diventato praticamente invisibile.
Nel vicolo del Viscione, traversa di via Calzoleria, a pochi metri da piazza del Campo, la situazione è molto simile: archi che cadono a pezzi, con calcinacci che rischiano di colpire i passanti, intonaci inesistenti e escrementi di piccionhi ovunque. E questo di giorno. Chi abita nei pressi del vicolo assicura che la notte, quando si trasforma in gabinetto a cielo aperto, il cattivo odore si spande tutto intorno anche nelle strade circostanti.
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