La presentazione di un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla carenza di organico dei Vigili del Fuoco a Siena. È questa l’iniziativa annunciata dal senatore Silvio Franceschelli, che nei prossimi giorni porterà il caso all’attenzione del Governo chiedendo chiarimenti su una situazione definita “non accettabile”.
“Nella prossima settimana presenteremo un’interrogazione al Ministro per avere chiarezza sulla situazione del comando di Siena – ha spiegato – ma anche su un problema che riguarda molti comandi del nostro Paese, soprattutto nelle aree interne e periferiche”. Un intervento che nasce dopo le criticità emerse anche a livello locale e che punta a ottenere risposte sulle dotazioni organiche e sulle misure previste per colmare le carenze.
Al centro della questione c’è una scopertura di personale che, secondo quanto segnalato anche dalla Fp Cgil, si attesta intorno al 30%, con una mancanza significativa soprattutto nei ruoli operativi. Una situazione aggravata negli ultimi anni da pensionamenti, trasferimenti e dall’impiego di personale in attività formative o missioni fuori sede, che ha ridotto ulteriormente la presenza sul territorio.
Per Franceschelli si tratta di una condizione che non può essere tollerata, considerando il ruolo svolto dai vigili del fuoco: “Parliamo di un lavoro estremamente complesso, delicato e rischioso, in cui si mette a repentaglio la propria vita per quella degli altri. È necessario che gli organici siano completi e che il turnover sia garantito”.
Il senatore evidenzia inoltre le possibili ricadute sull’intero sistema provinciale dei soccorsi. Una carenza nel comando centrale di Siena, infatti, rischia di riflettersi sui distaccamenti territoriali, da Piancastagnaio a Montalcino fino a Montepulciano, compromettendo la capacità di risposta nelle aree più periferiche.
Da qui anche una critica più ampia all’azione del Governo sul tema della sicurezza: “Per garantire la sicurezza ai cittadini non bastano i decreti, spesso insufficienti. Servono investimenti concreti sul personale e sulle risorse umane”.
L’iniziativa parlamentare si inserisce in un contesto già segnato dalle difficoltà denunciate dai lavoratori, che negli ultimi anni hanno garantito il servizio anche attraverso sacrifici personali, tra ferie e riposi spesso rinviati. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo particolarmente delicato per il rischio incendi, la questione assume un carattere ancora più urgente. L’interrogazione annunciata dal senatore rappresenta ora un passaggio formale per portare il tema a livello nazionale e sollecitare interventi concreti.